Discarica Portella Arena, Buzzanca e dirigenti assolti dall’accusa della mancata bonfica

7 Febbraio 2019 Inchieste/Giudiziaria

È un’assoluzione piena per tutti gli imputati quella che chiude il processo sulla bomba ecologica di Portella Arena. La sentenza della II sezione del Tribunale (presidente Samperi), è arrivata in serata, a quasi 10 anni dal blitz dei Nas nel sito e a 20 anni dalla chiusura della discarica.
L’ex sindaco Giuseppe Buzzanca, il dirigente comunale Vincenzo Schiera ed il funzionario Salvatore Saglimbeni sono stati assolti dalle accuse di omissione di atti d’ufficio e danneggiamento “perché il fatto non costituisce reato” ed è stata dichiarata prescritta l’accusa legata al reato ambientale, che è comunque punito con un’ammenda. Il PM La Speme aveva chiesto per tutti la condanna ad un anno e 2 mesi. Soddisfatti i difensori, gli avvocati Marcello Scurria, Tommaso Autru, Nino Parisi, Massimiliano Pantano e Nino Favazzo, che hanno fatto leva sul fatto che, a differenza di quanto contestato, sindaco e dirigenti stavano lavorando ad un progetto di bonifica complessiva deolsito. L’inchiesta ha preso il via dai controlli dei Nas nel 2010. I carabinieri avevano stilato un dossier che mostrava in particolare grosse quantità di percolato che non veniva smaltito ma penetrava nel terreno sottostante, inquinando il torrente Pace. L’accusa vagliata dal processo, e sgonfiatasi, ipotizzava proprio il mancato “risucchio” del percolato, la mancata messa in sicurezza del sito “post mortem”.