Interrogazione parlamentare dell’On. Fava per far luce sull’iter del Piano Regolatore Portuale di Messina

1 Marzo 2019 Politica
Che l'iter del nuovo Piano Regolatore Portuale messinese sia vicino alla sua conclusione, è ormai noto a tutti. Quello che continua a non esser noto, invece, è il contenuto della sua ultima versione.
A chiedere di conoscerne i contorni, ripetutamente e a gran voce, è stato il Movimento Cambiamo Messina dal Basso il quale, nell'ormai lontano novembre 2017, aveva provveduto a trasmettere proprie osservazioni e opposizioni alla Valutazione Ambientale Strategica, vero e proprio pilastro di tutto il PRP. Non sono serviti i numerosi solleciti, formali e pubblici, che CMdB ha ripetutamente inviato alle autorità competenti chiedendo che si facesse luce sull'accoglimento o meno delle osservazioni presentate.
Se da un lato i vertici dell'Autorità Portuale hanno recentemente parlato di attualizzare e rilanciare il Patto per la Falce con ingenti (ed encomiabili) investimenti per carotaggi e bonifiche, dall'altro hanno dimenticato di sottolineare che i contenuti reali del Patto sono meramente di tipo urbanistico e che, per recepirli, sarebbero state sufficienti due righe nella VAS, a costo e tempo zero.
Sarà il Patto per la Falce, inizialmente completamente dimenticato, recepito dalla nuova VAS?
Saranno impedite le speculazioni edilizie nella zona falcata?
Sarà stralciato l'ennesimo porticciolo turistico previsto (oltre a quello di Marina del Nettuno e Rada San Francesco)?
Saranno azzerate le torri alberghiere da 60 m?
Sarà impedito lo scempio della demolizione della Real Cittadella seicentesca?
Erano questi, in sostanza, gli interrogativi che CMdB poneva direttamente all'Assessore Regionale al Territorio e Ambiente nell'ultima PEC inviata il 10 febbraio e per cui, puntualmente, non arrivava risposta.​
Per questo CMdB ha deciso di rivolgersi all'On. Fava, compagno di percorso nell'esperienza politica dei Cento Passi, per aggiornarlo sull'iter nebuloso di questa vicenda e valutare insieme l'ipotesi di una interrogazione parlamentare presso l'ARS. L'On. Fava, ha immediatamente dimostrato il proprio impegno personale per tirare finalmente via il velo da questa oscura vicenda depositando stamattina una interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata all'Assessora regionale al Territorio e Ambiente.

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