FEMMINICIDIO, RESTA IN CARCERE CRISTIAN IOPPOLO

11 Marzo 2019 Inchieste/Giudiziaria

È stato convalidato l’arresto di Cristian Ioppolo, il ventiseienne accusato di aver ucciso a mani nude la fidanzata Alessandra Musarra lo scorso 7 marzo. La gip Tiziana Leanza ha ritenuto valide le sue “parziali ammissioni”. Nei giorni scorsi l’avvocato dell’accusato, Alessandro Billè, aveva contraddetto la procura di Messina che aveva rivelato la confessione di Ioppolo.

Secondo quanto riportato da Billè, il ragazzo aveva fatto solo alcune ammissioni parziali, non confessando l’omicidio. Il ragazzo, secondo il difensore, soffre di una patologia mentale, diagnosticata già dai 12 anni, e perciò avrebbe veri e propri black-out, l’ultimo proprio la sera del 7, quando, dopo avere iniziato una colluttazione con la donna – ammessa questa da Ioppolo – avrebbe un vuoto di memoria di alcune ore. I ricordi del ragazzo riprendono dal momento in cui inizia a depistare le indagini, quando dal telefono della ragazza invia un messaggio al padre: “Papà, aiuto, Domenico (l’ex di Alessandra, ndr) è qui, sono in pericolo”. Questo, grosso modo, il contenuto dell’allarme lanciato da Ioppolo a nome e dal telefono di Alessandra.

Il ragazzo ha ammesso di avere inviato questo messaggio, cercando di dare la colpa all’ex fidanzato di lei di fronte agli agenti della Mobile e al magistrato Marco Accolla. Sono queste due ammissioni che hanno convinto la gip – di fronte alla quale invece ha fatto scena muta – a convalidare l’arresto in carcere di Cristian. Secondo la giudice, inoltre, i vuoti di memoria  sarebbero solo una strategia difensiva, non essendo finora a disposizione certificazioni che dimostrino la patologia del ragazzo. Leanza ha escluso l’aggravante della stabile convivenza: Ioppolo, infatti, non viveva in pianta stabile con Alessandra e quella stessa sera tornò a dormire a casa della madre, a Camaro, dove lasciò i vestiti nel cesto dei panni sporchi, si cambiò e tornò a casa di Musarra inscenando il depistaggio.

Per oggi pomeriggio è atteso il conferimento dell’incarico al medico legale. Un primo esame sul cadavere è stato fatto sul momento, rivelando i colpi violenti subiti dalla donna, di cui alcuni alla testa e alle costole. L’esame di questo pomeriggio stabilirà con quanti colpi e con quale violenza è stata colpita Alessandra, ma soprattutto l’orario del decesso. Su questo punto, infatti, nella ricostruzione di Ioppolo ci sono alcune incongruenze sulle quali gli investigatori intendono far luce.