25 Marzo 2019 Sport e Spettacolo

IL 28 MARZO AL MERCATO MURICELLO: “PeriferichEnergie. Conoscere, inventare, narrare la città che non si vede”

Il Mercato Coperto Muricello ospiterà il grande evento di chiusura del progetto “PeriferichEnergie. Conoscere, inventare, narrare la città che non si vede”, il 28 marzo alle 18:00 a Largo La Corte Cailler. Il progetto, promosso da Sabrina srl, dalla Casa Editrice Mesogea e da SabirFest OFF di Messina, in partenariato con l’Associazione “International House” di Reggio Calabria e la sezione napoletana dell’Associazione “YODA” di Bologna e “Itaca migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile”, realizzato grazie al contributo SIAE con il bando “Sillimuna – Copia privati per i giovani e la cultura”, ha avuto come obiettivo la valorizzazione delle periferie di Messina, Napoli e Reggio Calabria, attraverso un ciclo di trekking urbani e di laboratori di scrittura creativa, di street-art e di grapic novel. La serata conclusiva al mercato Muricello sarà una vera e propria festa, ma anche un momento di condivisone dei risultati raggiunti. E il Mercato Muricello si conferma punto di incontro e apprezzato contenitore di interessanti iniziative di intrattenimento come quelle promosse dal Comitato omonimo in occasione del cartellone “La primavera è donna”, percorso culturale e di sapori iniziato con il jazz di Le Roi Manouche e conclusosi la settimana scorsa. Ospiti sono stati il pittore Simone Caliò con il suo “live painting”, la poetessa Francesca Panarello che ha presentato il suo libro “La muraiola” e la stilista di moda Deborah Correnti con la collezione “Natura Indosso”. Il Comitato Muricello auspica quindi una sempre più proficua collaborazione di amministrazione e consiglio comunale perché sia pienamente recuperato quell’antico spazio che rappresenta il
cuore di un quartiere storico della città. Città che ha dimostrato di gradire moltissimo le varie iniziative con la massiccia presenza di partecipanti alle singole serate (sono state registrate circa 305 presenze in tutto). Segno questo anche del rinnovato desiderio di vivere gli spazi pubblici, di socializzare e di poter godere più spesso di iniziative culturali e anche gastronomiche, nel segno della tradizione peloritana.