28 Marzo 2019 Giudiziaria

Estorsioni a Barcellona, il pentito Bisognano e l’imprenditore Marino condannati in appello

Di Leonardo Orlando – La Corte d’appello (presidente Alfredo Sicuro) ha confermato le due condanne, decise dal Tribunale di Barcellona il 28 settembre 2017, nel processo scaturito dall’operazione antimafia “Vecchia Maniera”La conferma delle pene decise in primo grado hanno riguardato il collaboratore di giustizia, l’ex capo del clan dei “Mazzarroti”, Carmelo Bisognano, per il quale era stata determinata la condanna a 5 anni di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole di tentata estorsione nei confronti dell’imprenditore Giuseppe Torre di Terme Vigliatore e di intestazione fittizia di beni in relazione alla creazione della società “Ldm Costruzioni srl”; e l’imprenditore gioiosano Tindaro Marino che era stato condannato a 2 anni di reclusione, il quale rispondeva soltanto di intestazione fittizia di beni, sempre in relazione alla creazione della società “Ldm”, costituita costituita in provincia di Pesaro Urbino grazie a presta nomi che hanno favorito il duo “Bisognano e Marino” e per i quali è ancora pendente un processo in Tribunale. Società che doveva servire per la gestione di lavori pubblici in Sicilia, primo fra tutti un subappalto del passante ferroviario di Palermo. Per i due, difesi dagli avv. Fabio Repici per Bisognano e Pinuccio Calabrò per Marino, è già stato annunciato ricorso in Cassazione perché dinanzi alla stessa Corte d’appello era stata avanzata eccezione di incompetenza territoriale in quanto il reato di intestazione fittizia della società era avvenuto nelle Marche e non in provincia di Messina. Per la stessa vicenda era stata stralciata, invece, la posizione di un terzo imputato, il mazzaroto Angelo Lorisco, 53 anni, per il quale la pena di tre anni è già definitiva.

Rassegnaweb da Gazzetta del Sud