CALCIOSCOMMESSE: IL PM BONANZINGA CHIEDE 10 MESI PER BERARDI. 8 MESI PER IL DENTISTA KHALIFEH

13 Aprile 2019 Inchieste/Giudiziaria

Dieci mesi di reclusione per tre partite dell’Acr Messina che, secondo l’accusa, nella stagione 2015/2016, sarebbero state ‘combinate’. E’ questa la richiesta che ieri mattina – come riferisce la Gazzetta del Sud nell’edizione di oggi – il pm Francesca Bonanzinga ha formulato al gup Tiziana Leanza per l’allora portiere delle squadra, Alessandro Berardi, rimasto invischiato nell’inchiesta sul Calcioscommesse a Messina, nome in codice “Re Artù”. Questo perchè il personaggio principale dell’indagine è l’ex calciatore Arturo Di Napoli, per il quale a suo tempo la Procura chiese l’arresto, poi negato dal gip. L’udienza preliminare sulle presunte combine nel girone C di Lega pro tra il 2015 e il 2016, dopo lo step processuale di ieri mattina si avvia verso la conclusione. Che verosimilmente dovrebbe registrarsi il 3 maggio. Sul piano generale il gup Leanza sta esaminando in queste settimane la posizione di quindici imputati con il rito ordinario e soltanto di due con il rito abbreviato. Ieri mattina il pm Bonanzinga ha formulato le richieste dell’accusa per i due imputati che hanno scelto l’abbreviato, ovvero il portiere Alessandro Berardi e anche il dentista libanese Halim Abdel Khalifeh, detto ‘Abudi’.

Per l’ex portiere dell’Acr il pm ha chiesto dieci mesi di reclusione e 1500 euro di multa, focalizzando l’attenzione solo su tre partite disputate dall’ace in quel campionato ‘incriminato’, quelle con Benevento, Casertana e Paganese. Per il dentista Khalifeh, che risponde del reato associativo, ha chiesto invece la condanna a 8 mesi di reclusione. Su queste due richieste di condanna per gli abbreviati, e sulle richieste di rinvio a giudizio per gli altri 15 imputati, il gup Leanza farà quindi conoscere le sue decisioni il prossimo 3 maggio.

 

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