C’è anche il messinese Stracuzzi – Il business delle scommesse on line illegali a Reggio, chieste 29 condanne

13 Aprile 2019 Inchieste/Giudiziaria

Una sola eccezione nella severa requisitoria affrontata ieri nel processo d’Appello “Gambling” dal sostituto procuratore generale Stefano Musolino (applicato dalla Direzione distrettuale antimafia avendo coordinato l’indagine e sostenuto l’accusa in primo grado nei due filoni processuali) che ha chiesto l’assoluzione per Antonietta Gatto, condividendo i temi del ricorso avanzato dal suo difensore, avvocato Natale Polimeni.

Per i restanti 29 imputati la procura generale ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado (per cinque posizioni c’è stato l’annullamento dell’aggravante mafiosa).

Sotto accusa, e già condannato in primo grado, in questo troncone principale di “Gambling” c’è anche Mario Gennaro, il pentito dal passato di rampollo di primo livello delle ‘ndrine di Archi e boss internazionale delle scommesse sportive on line. Con Mario Gennaro, per aver preso parte del vorticoso business delle scommesse on line, figurano sotto accusa Francesco Maria Abramo (Reggio, 1966), Alessia Alessi (Palermo, 1981), Vincenzo Alvaro (Oppido, 1984), Emanuele Cotroneo (Reggio, 1987), Giovanni Ficara (Reggio, 1962), Luca Battista Gagni (Bergamo, 1970), Margherita Simona Giudetti (Bari, 1980), Antonio Lavilla (Reggio, 1975), Giuseppe Lavilla (Reggio, 1948), Maurizio Lavilla (Reggio, 1971), Domenico Madeo (Rossano, 1984), Domenico Manti (Reggio, 1978), Terenzio Minniti (Reggio, 1984), Pietro Monterosso (Lamezia 1983), Dario Alfonso Montuori (Salerno, 1982), Vincenzo Nettuno (Reggio, 1979), Domenico Nucera (Reggio, 1981), Francesco Pesce (Rosarno 1978), Venerando Puntorieri (Reggio, 1959), Francesco Ripepi (Reggio, 1977), Rocco Ripepi (Reggio, 1979), Paolo Sciumbata (Crotone, 1970), Paolo Serpa (Reggio, 1991), Fortunato Stracuzzi (Messina, 1977), Annunziato Vadalà (Reggio, 1981), Andrea Vianello (Padova 1965), Cesar Oscar Ventura (Reggio 1972),  Minni(Melito, 1979).