TERZO LIVELLO, IL PROCESSO. Le eminenze grigie della riscossione crediti del Comune di Messina

13 Aprile 2019 Inchieste/Giudiziaria

DI ANTONIO MAZZEO – Ma come e dove si prendevano le decisioni in tema di riscossione crediti comunali negli anni dell’amministrazione Accorinti? Sorge spontanea la domanda dopo la deposizione al processo Terzo livello di una delle figure più autorevoli della Giunta, il professore Guido Signorino, ordinario presso il Dipartimento di economia dell’Università degli Studi di Messina. Chiamato in qualità di testimone, l’ex vicesindaco ed assessore con delega alle attività economiche e finanziarie ha riferito di una serie d’incontri con l’allora presidente del Consiglio Emilia Barrile (tra gli imputati del procedimento) per individuare una società o i referenti a cui affidare il remunerativo recupero degli ingenti crediti vantati dal Comune. Due le alternative: da una parte il suggerimento della Barrile di puntare magari anche sul proprio consigliere-consigliore Marco Ardizzone, commercialista messinese emigrato in Lazio ed altro imputato eccellente di Terzo livello; dall’altra, la convinzione di Signorino, e di un illustre collega, che sarebbe stato meglio privilegiare la modalità del project financing, espressione anglosassone per celare tout court l’affidamento ai soggetti privati della gestione pubblica.

Ma me la tagliate l’erbaccia attorno alla sede dell’azienda?

Durante l’amministrazione comunale nel periodo di Accorinti ho ricoperto vari incarichi: sono stato vicesindaco, assessore al bilancio, assessore alle società partecipate, all’equilibrio finanziario, per un certo periodo assessore al patrimonio, fino al settembre del 2014 mi pare; insomma, questo tipo di responsabilità”, ha esordito Guido Signorino in udienza. “Dal 2016 sono stato assessore allo sviluppo economico, alla programmazione, non alle società partecipate a cui sono rientrato solo nel 2017. Nell’ambito della mia attività mi sono interfacciato con il presidente del Consiglio comunale dell’epoca, Emilia Barrile, ripetute volte ovviamente, per motivi istituzionali di gestione delle attività di calendarizzazione dei rapporti tra l’amministrazione e il Consiglio e anche per la partecipazione alle sedute del Consiglio a cui ho partecipato con una certa frequenza”.

Pm Federica Rende:– Senta, lei conosce Bommarito Sergio?

Guido Signorino:– Ho incontrato Sergio Bommarito…

Pm Federica Rende:– Ci spiega un attimo in che occasioni, perché e via dicendo?

Guido Signorino:– Sì, è stata una occasione di incontro che mi era stata proposta dal presidente del Consiglio Emilia Barrile per incontrare questa persona che voleva incontrarsi  con me, presumo nella qualità di vicesindaco. Abbiamo avuto appunto un colloquio alla presenza anche della signora Barrile nel quale in maniera abbastanza ampia e generale discutemmo delle attività svolte da Bommarito che fanno riferimento alla sua azienda di riscossione e di recupero crediti. Poi lui mi avanzò anche una segnalazione relativa allo stato delle scerbature attorno alla sua azienda, chiedendomi se Messinambiente (società interamente controllata dal Comune che svolgeva i servizi di igiene ambientale, in liquidazione Nda) poteva intervenire per bonificare il luogo e mi lasciò anche una specie di dossier fotografico relativo all’azienda e allo stato delle strade lì vicino. Non ricordo bene veramente quando si è verificato tutto questo, se è stato prima della fine del 2013 o nei primi mesi del 2014, mi sembra di poterlo collocare più nei primi mesi del 2014.

Pm Federica Rende:– Il ruolo della Barrile qual era in questa circostanza?

Guido Signorino:– La signora Barrile mi chiese di incontrare Bommarito e lo accompagnò a questo incontro, quindi diciamo agì da tramite per realizzare il contatto.

Pm Federica Rende:– Ma per quale motivo glielo presentava?

Guido Signorino:– Questo non… In realtà era la richiesta di un incontro, cosa che diciamo può avvenire, può accadere che ci siano persone che desiderano incontrarsi con le componenti politiche.

Pm Federica Rende:– Ma c’era la necessità di procedere ad attività?

Guido Signorino:– Io non avevo una necessità e non avevo manifestato alcuna esigenza di incontrare questa persona. Viceversa mi era stata manifestata l’intenzione, il desiderio, di questa persona di incontrarsi con me.

Pm Federica Rende:Ma al Comune c’era la necessità di procedere al recupero di crediti per cui ci si potesse avvalere dell’attività di Bommarito?

Guido Signorino:Diciamo che più che Bommarito la Fire gestiva in quel periodo il recupero crediti dell’Amam (Azienda Meridionale Acque Messina, Nda), e sicuramente c’era un contesto nel quale si stava ragionando sulla razionalizzazione dell’attività di recupero crediti complessivi del Comune. Poteva esserci anche naturalmente da parte di aziende, tanti anche si facevano avanti per proporre ipotesi contrattuali o modalità di relazione con il Comune, poteva esserci anche questo tipo di interesse da parte di Bommarito che però non venne esplicitamente manifestato in quell’occasione.

 

 

Pm Federica Rende:– Senta, invece Marco Ardizzone (nella foto a sx) lo conosce in che occasione?

Guido Signorino:– Marco Ardizzone… ecco, io non ricordavo di averlo incontrato o conosciuto. Poi, riscontrando alcune evidenze di tipo, come dire, documentale sulle memorie dei cellulari, ho ricostruito un’altra circostanza nella quale la presidente del Consiglio mi chiese di incontrare persone… Mi nominò un tale Ardizzone col quale fui messo in contatto e dalla ricostruzione che ho potuto fare ritengo che questo incontro sia avvenuto all’inizio dell’anno 2014 nella mia stanza, appunto. Se ricostruisco in maniera corretta, in quell’occasione poteva essere emersa la possibilità di avere rapporti con il Comune anche in relazione alla possibilità di gestire attività di recupero credito, stante le esigenze che si aveva di razionalizzare l’attività.

Pm Federica Rende:– Ci fa capire un po’ come ricostruisce?

Guido Signorino:– Ho riscontrato l’esistenza di alcuni contatti telefonici… No, di alcuni messaggi che ci siamo scambiati tra me e la presidente Barrile nella quale si faceva riferimento ad un incontro con persone e con un Ardizzone. Avevo detto io, avendo ricevuto un numero di telefono da richiamare, che avrei contattato Ardizzone e che ci saremo risentiti. Nei giorni immediatamente a seguire riscontrai dei messaggini nei quali la Barrile mi confermava e mi diceva qualcosa tipo: Verranno, ci dobbiamo sentire per incontrarci la settimana prossima e la ricostruzione che faccio io di questi messaggi sono che erano tutti tesi a realizzare questo incontro che poi avvenne nel gennaio del 2014 con persone che venivano anche da fuori Messina per rappresentare ipotesi di rapporto con il Comune in ordine alla gestione dei crediti.

Pm Federica Rende:– Senta, ma lei ha parlato anche di un numero telefonico. Poi lei ha avuto anche dei contatti telefonici con questo Ardizzone?

Guido Signorino:– Questo lo ricostruisco dal messaggio che io ho inviato alla Barrile all’epoca, ma non ricordo di aver avuto poi un contatto telefonico effettivo. Presumo di sì, probabil… E’ possibile di sì, però non lo ricordo e non lo posso ricostruire.

Pm Federica Rende:– Ma in ogni caso, tanto col Bommarito quanto con l’Ardizzone, poi c’è stata una prosecuzione dei rapporti?

Guido Signorino:– No.

Pm Federica Rende:– No. Ma per quale motivo?

Guido Signorino:– Non ho avuto ulteriori richieste di contatto né io avevo modo o motivo di…

Pm Federica Rende:– Ma perché questa attività non è proseguita, visto che si erano presentati come titolari di possibili ditte o comunque di attività volte a recuperare crediti e visto che il Comune aveva necessità?

Guido Signorino:– Perché in realtà l’amministrazione si orientò verso un’ipotesi di proposta da sottoporre poi alle sedi competenti per l’approvazione eventualmente al Consiglio comunale, che andava verso un’altra direzione… Cioè noi ricevemmo una proposta di project financing che ci sembrò più interessante sotto il profilo tecnologico e potenzialmente anche sotto il profilo economico per il Comune. Per cui… sì, più vantaggiosa… Era una ditta del Piemonte che presentò questa proposta di project financing.

Pm Federica Rende:Questa ditta si presentò autonomamente?

Guido Signorino:Si presento autonomamente, sì, senza nessuna intermediazione di tipo politico, sicuramente.

Pm Federica Rende: Senta, il nome di Cuscinà le dice qualcosa?

Guido Signorino:– No.

Pm Federica Rende:– Non le dice niente. Senta, lei ricorda una vicenda relativa alla sdemanializzazione di un’area sita in Via San Sebastiano?

Guido Signorino:– Dunque, ritengo che questa vicenda sia legata ad una delibera relativa alla gestione del patrimonio o ad una ipotesi di delibera che però è intervenuta in maniera significativamente seguente alla mia alternanza rispetto alla delega. Io non ero più al patrimonio da oltre un anno quando si discusse di questa delibera.

Pm Federica Rende:– E allora, com’è che se la ricorda?

Guido Signorino:– No, l’ho ricostruita perché quando mi fu chiesto di rendere evidenza e mi fu chiesto di questa delibera, io chiesi un minimo di tempo per ricostruire documentalmente. Recuperai la delibera che inviai poi infatti alla D.I.A. al seguito della testimonianza resa. E nel recuperarla realizzai il fatto che questa risale alla fine del 2015, all’ultima parte del 2015, quando io non ero più assessore al patrimonio già da un anno abbondante.

Pm Federica Rende:–  Quindi non è a conoscenza di questa vicenda?

Guido Signorino:– No.

Controesame dell’avvocato Salvatore Silvestro, difensore dell’imputata Emilia Barrile:– Lei poc’anzi, rispondendo al Pubblico Ministero, ha fatto riferimento a questa opera di intermediazione della Barrile. Lei è stato assessore della Giunta del Comune di Messina per parecchi anni. E’ un’attività usuale per i consiglieri, il presidente del Consiglio?

Guido Signorino:– Rientra sicuramente fra le attività di relazione che ci sono… Insomma, è abbastanza usuale che persone chiedano a componenti politici di farsi introdurre presso l’amministrazione o comunque di potere essere in contatto per tramite di…

Avv. Silvestro:– Durante la sua permanenza a Palazzo Zanca, lei ha fatto riferimento a questi due incontri con la Barrile per motivi diversi a quelli istituzionali… Altri consiglieri comunali o vicepresidenti del Consiglio o presidenti delle singole commissioni in percentuale hanno avuto gli stessi incontri con lei come numero o è un dato anomalo due incontri in cinque anni, quello della Barile?

Guido Signorino:Non è un dato anomalo.

Avv. Silvestro:– Senta, la Barrile, durante l’incontro che lei ha avuto con Bommarito, spese la sua influenza? Le disse: Guarda, vedi se lo puoi aiutare, o si limitò soltanto a mettervi in contatto?

Guido Signorino:– No, lo accompagnò e per altro Bommarito non avanzò nessun tipo di richiesta indipendentemente da quella della scerbatura…

Avv. Silvestro: Lei ha detto che le consegnò un book fotografico. Era una richiesta legittima?

Guido Signorino:– Diciamo non ci trovai nulla di particolarmente strano, perché segnalazioni, anche segnalazioni fotografiche rispetto a questi interventi sono usuali. Diciamo avvengono ordinariamente…

Avv. Silvestro:– Andiamo al secondo incontro, Ardizzone… Intanto in quel periodo vi era l’esigenza o comunque il Comune aveva manifestato all’esterno l’esigenza o l’interesse a questi programmi  per la realizzazione degli accertamenti finanziari?

Guido Signorino:Non c’era stata una manifestata di interesse di carattere pubblico.

Avv. Silvestro:– Ma era risaputo?

Guido Signorino:– Diciamo… c’era un’esigenza che era nell’ordine delle cose e che era sicuramente conosciuta a tutta la comunità messinese.

Avv. Silvestro:Senta, oltre l’Ardizzone, ci furono altri soggetti che proposero quella società di project financing, come l’ha definita lei, di Napoli? Ci sono stati altri soggetti che direttamente o per interposta persona si sono relazionati con lei?

Guido Signorino:Sì, sì, anche per il tramite forse di qualche dirigente del Comune.

Avv. Silvestro:– E di altri politici?

Guido Signorino: No.

Avv. Silvestro: Quando fa riferimento ai dirigenti del Comune, anche a capi dipartimento, ragionieri?

Guido Signorino:– Sì, certo.

Avv. Silvestro:– Mentre quella società di Napoli si attivò…

Guido Signorino: Non di Napoli… del Piemonte, mi pare Pinerolo.

Avv. Silvestro:Da chi fu veicolata?

Guido Signorino: Se non ricordo male dall’avvocato Parrinello, Marcello Parrinello.

Avv. Silvestro:L’avvocato Parrinello aveva dei ruoli all’interno del Comune?

Guido Signorino:No.

Avv. Silvestro:Era persona vicina ad ambienti, contesti politici?

Guido Signorino:Non mi risulta.

Avv. Silvestro:Aveva dei ruoli all’interno di Messinambiente?

Guido Signorino:No.

Avv. Silvestro:– Non è stato liquidatore?

Guido Signorino:– All’epoca no.

Avv. Silvestro:– Ma le risulta che è stato liquidatore di Messinambiente?

Guido Signorino:– No.

Avv. Silvestro:– Non è stato liquidatore?

Guido Signorino:All’epoca no… Non è stato liquidatore di Messinambiente, è stato avvocato dell’azienda Messinambiente in occasione della…

Avv. Silvestro:– Con nomina fiduciaria o nomina politica?

Guido Signorino:– Con nomina fiduciaria, diciamo…

Avv. Silvestro:– Fiduciaria da parte di chi?

Guido Signorino:Da parte dell’amministrazione.

Avv. Silvestro: E quindi, diciamo… okay. Amministrazione in quanto espressione di un colore politico.

Guido Signorino:Sì.

Avv. Silvestro:– In particolare se lo ricorda?

Guido Signorino:Io personalmente caldeggiai la figura del professore Parrinello.

Controesame dell’avvocato Tinarelli, difensore di Marco Ardizzone:– Ci può collocare temporalmente quando avvenne l’incontro con Ardizzone?

Guido Signorino:– Per ciò che ricordo io, diciamo è stato all’inizio del 2014, ritengo nelle prime settimane del mese di gennaio.

Avv. Tinarelli:– Si ricorda da dove veniva? Di dov’era? Da dove arrivava Ardizzone per l’incontro? Perché aveva parlato di soggetti all’esterno…

Guido Signorino:– Che dovevano venire da fuori, sì. Adesso non ricordo se da Roma o da Bologna, non so… L’incontro a cui faccio riferimento e se lo ricostruisco bene, ha visto la presenza oltre che della signora Barrile di altre due persone che provenivano da fuori. Uno era Ardizzone e l’altro un’altra persona. Non ricordo bene se ambedue venivano da fuori, dalla stessa città. Qualcuno veniva da fuori sicuramente, le città interessate potevano essere Roma e forse Bologna.

Avv. Tinarelli:– A che titolo pervenivano, ovvero si qualificarono per un’azienda? Personalmente? Quale fu l’argomento trattato in quell’occasione?

Guido Signorino:– Se ricostruisco bene, torno a dirlo, perché sono cose che sono relative a vari anni fa, la richiesta e la proposta venne a me avanzata dalla presidente del Consiglio Barrile ed era in relazione specifica appunto alle esigenze che il Comune poteva avere in relazione alla materia generale della riscossione dei crediti e delle attività di accertamento e poi di riscossione attiva.

Avv. Tinarelli:– Quindi non si parlò di una particolare azienda che si doveva occupare di questa attività?

Guido Signorino:– No, fu detto che poteva esserci la possibilità e la capacità per realizzare questo tipo di attività, ma poi la cosa non ebbe un seguito, per l’appunto.

Avv.  Tinarelli:– Ascolti un attimo. Ha parlato poi di alcuni contatti telefonici, poi ha ridimensionato dicendo che forse è stato un contatto. Ho capito bene o può spiegarci meglio il dato?

Guido Signorino:– La circostanza è questa. Io ho recuperato sulla segreteria, sulla messaggeria mia telefonica, un mio messaggio al presidente del Consiglio Barrile nel quale dicevo qualcosa tipo Chiamo o chiamerò io Ardizzone. Il giorno dopo ho recuperato un messaggio nel quale mi veniva comunicato che c’era stato un contatto, quindi io non ricordo se poi effettui questa telefonata o se fu superata da un contatto diretto della Barrile con Ardizzone. E il giorno dopo ancora un altro messaggio nel quale mi veniva comunicato che c’era stato il contatto e che si sarebbe realizzato l’appuntamento nella settimana seguente, per cui già… Da tutto questo ricostruisco che c’è stata l’organizzazione di questa piccola riunione con questo numero di persone, per cui desumo che sia una riunione che è avvenuta tra me, Ardizzone, quest’altra persona e la presidente del Consiglio Barrile.

Avv. Tinarelli:– Quindi ricostruisce lì un contatto o due con la signora Barrile, sui quali presume che potrebbe esserci stato un contatto telefonico con l’Ardizzone, ma non ne ha ricordo. E’ corretto dire questo?

Guido Signorino:– Esatto, esatto.

Avv. Silvestro:– Ho fatto l’esame per la Barrile, una domanda nel contesto generale per l’imputato Carmelo Pullia. Se lei ricorda, nel momento in cui la signora Barrile e quel signore che lei ricorda essere Marco Ardizzone si sono interfacciati con lei, la Barrile cosa le disse espressamente?

Guido Signorino:– La Barrile introdusse la riunione naturalmente, presentando le persone. Ricordo che discutemmo appunto delle ipotesi di recupero crediti, insomma delle problematiche del Comune rispetto questo, ma non cosa disse…

Avv. Silvestro:– A sollecitazione della sua memoria, l’8 agosto del 2018, quando è stato sentito presso gli uffici della Direzione investigativa antimafia, lei ebbe a dire: Mi ha presentato Ardizzone come un suo amico proveniente da Roma. La Barrile era interessata a presentarmelo perché riteneva che le attività o iniziative dell’Ardizzone, verosimilmente dei programmi per la realizzazione di accertamenti finanziari a favore del Comune, potevano essere vantaggiosi per l’ente… Lo conferma quello che lei ha dichiarato?

Guido Signorino:– Sì, ritengo di poterlo confermare…

Avv. Silvestro:– Dopodiché nel momento in cui disse: Guarda, ci sono questi programmi per la realizzazione di accertamenti finanziari, così come lei ricordava, perché non era certo in quel contesto che possono essere vantaggiosi per l’ente, la Barrile spese più parole? O poi il colloquio è avvenuto solo tra lei e Ardizzone oppure finì tutto là? Vi siete salutati e basta?

Guido Signorino:Diciamo con le persone sicuramente sì. Con la Barrile in altre occasioni fu ripreso il discorso relativo alle questioni del recupero credito…

Avv. Silvestro:– Perfetto. Le caldeggiò più la Barrile nelle occasioni successive l’affidamento di questi servizi al…

Guido Signorino:No in maniera diretta rispetto all’azienda. Espresse forti perplessità circa la strada che invece l’amministrazione avrebbe inteso intraprendere…

Avv. Silvestro:– Queste perplessità erano solo personali della Barrile o erano perplessità del gruppo politico?

Guido Signorino:– Non ne parlai col gruppo politico. Io la ricevetti semplicemente nel rapporto personale…

Avv. Silvestro:– E queste perplessità le ha rappresentate a lei solo la Barrile o anche altri esponenti politici? Altri consiglieri?

Guido Signorino:– Non ricordo di avere ricevuto altre perplessità in merito a questo, al project financing…

Avv. Silvestro:– Ma era stato fatto un appello? Un bando? Avevate aperto o se… o parliamo sempre di discussioni interne?

Guido Signorino:Parliamo sostanzialmente sempre di discussioni interne perché poi la componente tecnica del Comune espresse una serie di riserve rispetto alla procedura, rispetto al progetto, rispetto alla sua sostanza, che ci impegnarono per lunghissimo tempo nella definizione degli aspetti…

Avv. Silvestro:– E questi rilievi dell’area tecnica del Comune erano sovrapponibili alle perplessità che le aveva manifestato la Barrile?

Guido Signorino:La Barrile non mi manifestò perplessità sotto il profilo tecnico o non avemmo modo di argomentare e di approfondire i motivi di perplessità, ma generica perplessità, dicendomi poi comunque questa cosa deve passare dal Consiglio.

Avv. Silvestro:– C’era anche un problema di prescrizione nell’esazione dei crediti da parte del Comune in quel periodo temporale? Se ne discuteva?

Guido Signorino:– No, non discutemmo di questo. Non lo ricordo almeno.

Avv. Silvestro:– Ma c’erano?

Guido Signorino:– Non lo ricordo, almeno. Diciamo, il problema delle prescrizioni è un problema che è ovvio, perché appartiene al tempo che passa… In linea generale dovrebbe essere gestito dagli uffici tramite i ruoli poi inviati eventualmente alle agenzie di riscossioni…

Avv. Silvestro:– Da quanto tempo il Comune aveva necessità di organizzarsi in tal senso e non riusciva a farlo?

Guido Signorino:– Il problema della gestione dei crediti del Comune e dei comuni in linea generale è un problema continuo… Risale credo al 1861. Non credo che ci sia… e i tentativi di gestione sono stati i più vari e volta per volta il problema delle prescrizioni si è sempre posto e riproposto. Per cui è un problema costante e continuo…

Avv. Silvestro:– Sì, ma in quel contesto stavate affrontando il problema sia a livello di Giunta che a livello di Consiglio?

Guido Signorino:– No, non specificatamente rispetto alle prescrizioni, ma generalmente rispetto alla gestione della problematica, che è cosa più ampia. La gestione tecnica, la gestione operativa, la gestione interna…

Pm Federica Rende:- Solo una precisazione su come è stata scelta questa ditta piemontese alla quale ha fatto riferimento…

Guido Signorino:- La ditta non è stata scelta… Il project financing non funziona nel senso che il Comune sceglie una ditta per attivare un project financing. Il procedimento è totalmente inverso, sono le ditte che propongono al Comune un project financing. Se il Comune lo ritiene interessante lo valuta ed eventualmente lo utilizza come bando pubblico per aprire una competizione rispetto al contenuto del progetto che è stato richiesto. Per cui non c’è una scelta, c’è una valutazione eventuale di una proposta che in maniera unilaterale proviene dalla ditta.

Pm Federica Rende:- Ma questa ditta com’è arrivata al Comune?

Guido Signorino:- Ha fatto una proposta che è stata mediata per il tramite dell’avvocato Marcello Parrinello.

Pm Federica Rende:- Siccome inizialmente aveva detto che aveva fatto una proposta diretta…

Guido Signorino:- No. Io avevo detto che non c’era stata nessuna intermediazione di tipo politico. Cioè non c’era stata indicazione politica.

Pm Federica Rende:- Non mi pare. Comunque va bene. La ringrazio…

Se l’ex assessore ha ammesso come per l’amministrazione fossero determinanti certi suggerimenti dell’avvocato Marcello Parrinello, il prof. Signorino ha però manifestato più di un vuoto di memoria relativamente agli incarichi che il collega ha rivestito per conto del Comune di Messina nel quinquennio della sindacatura Accorinti. Già docente di Diritto commerciale alla facoltà di Economia dell’Università di Messina e presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo di Catanzaro, il prof. Marcello Parrinello vanta un curriculum professionale più che invidiabile: ex componente giuridico della Commissione urbanistica del Comune di Messina; curatore fallimentare su nomina del Tribunale di importanti aziende e società (SMEB Cantieri Navali S.p.A.; Demoter – società di costruzioni del Gruppo Borrella, ecc.); commissario straordinario della Gdm S.p.A. in liquidazione (grande distribuzione e realizzazione di megacentri commerciali); amministratore giudiziario delle società edili del gruppo Versaci; già amministratore delle società Paride S.r.l. (con delibera soci del 28 giugno 2004) e Piramide S.r.l. (delibera del 23 novembre 2004), entrambe riconducibili all’on. Francantonio Genovese e al cognato on. Franco Rinaldi; ecc. ecc..

Con provvedimento della Giunta municipale del 7 gennaio 2014, il prof. Parrinello è stato nominato Presidente del Cda della società di trasformazione urbana (Stu) “Tirone S.p.A.”, un carrozzone ideato dalle passate amministrazioni di centrodestra in vista di una cementificazione selvaggia dello storico e centralissimo  quartiere del Tirone. Lo scioglimento della Stu era uno dei punti chiave del programma elettorale del movimento che sostenne la candidatura di Renato Accorinti, ma inspiegabilmente, pochi mesi dopo il suo insediamento, venne deciso di riesumare la società affidandone la presidenza all’avvocato Parrinello e causando il primo violento strappo con l’ala più radicale dei suoi sostenitori. Della Tirone S.p.A. il Comune di Messina è titolare del 30% delle azioni, mentre i partner sono la nota società di costruzioni Pizzarotti Parma (socio di maggioranza), la Demoter (già nella titolarità di Carlo Borrella, poi dichiarata fallita dal Tribunale di Messina), il costruttore peloritano Paolo Arcovito. Dopo l’insediamento ai vertici della Stu, preso atto della decisione dei soci di non voler più proseguire nel progetto Tirone, il prof. Parrinello ha individuato nuove risoluzioni tecnico-economiche. Intervenendo il 25 settembre 2016 in Commissione consiliare, il legale ha fatto esplicito riferimento al “trasferimento della cubatura  prevista nel Tirone in altri luoghi della città” (al tempo si fece espresso riferimento all’area di via La Farina dove sorge un parcheggio interrato), cioè un intervento urbanistico particolarmente rilevante ma che sino a quella data non era mai stato rilevato nelle sedi politiche e istituzionali competenti. Per la cronaca, il responsabile unico RUP per il Comune di Messina nella procedura Stu “Tirone” era al tempo l’ingegnere Raffaele Cucinotta, odierno imputato insieme al costruttore Carlo Borrella nel processo Beta.

Con delibera n. 420 del 16 giugno 2016, la Giunta municipale ha inoltre attribuito a Marcello Parrinello l’incarico di patrocinio del Comune relativo al procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Messina e per l’avvio di azione civile per la nullità dei contratti di finanza derivata contro la BNL S.p.A. e la controllata Dexia (proponente il sindaco Renato Accorinti; importo riconosciuto 10 mila euro).

L’amministrazione comunale – lo ha ricordato Guido Signorino nel corso della sua deposizione al processo Terzo livello– ha affidato infine a Parrinello la predisposizione del concordato preventivo con la controllata Messinambiente, società di cui era stata avviata la procedura fallimentare (previsto in suo favore il versamento da parte del Comune di 30 milioni di euro: 10 milioni nel triennio 2017-19 e 5 milioni all’anno a partire dal 2020 fino all’esercizio 2023). La delibera che autorizza il contributo di palazzo Zanca al concordato è stata approvata dal Consiglio comunale il 3 ottobre 2017 (proponente l’assessore alle partecipate prof. Guido Signorino).

Nel maggio 2017 il nome di Marcello Parrinello è comparso infine nelle cronache di stampa locali come possibile candidato alla presidenza dell’Azienda Trasporti Municipalizzata (Atm) di Messina. A proporlo, stavolta inutilmente, ancora il professore Guido Signorino.