MESSINA: Calcioscommesse, due assolti e 15 rinviati a giudizio

7 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Due clamorose assoluzioni e quindici rinvii a giudizio. Ecco la conclusione dell’udienza preliminare sul Calcioscommesse – come scrive Nuccio Anselmo su Gazzetta del Sud – ovvero il procedimento sulle presunte “combine” nel campionato di Lega Pro tra il 2015 e il 2016 disputato dall’Acr Messina, che aveva coinvolto originariamente 17 persone.

Assolti quindi pienamente oggi da tutte le accuse, dal gup Tiziana Leanza, gli unici due imputati che hanno scelto l’abbreviato, ovvero il portiere Alessandro Berardi, ex dell’Acr Messina, e anche il dentista libanese Halim Abdel Khalifeh, detto ‘Abudi’. Il pm Francesca Bonanzinga aveva chiesto per loro due, all’udienza scorsa, rispettivamente 10 mesi e 8 mesi reclusione. Ma il gup ha valutato invece l’insussistenza delle accuse e quindi la loro estraneità ai fatti. Il dentista libanese ha registrato infatti la formula “per non aver commesso il fatto” per l’unico capo d’imputazione contestato, mentre Berardi per i diversi capi d’imputazione di cui rispondeva sia “per non aver commesso il fatto” e anche “perché il fatto non sussiste”.

Per i 15 imputati che avevano scelto il rito ordinario il gup ha disposto il rinvio a giudizio al 6 marzo del 2020, davanti alla seconda sezione penale del tribunale.

Ecco i nomi dei 15 imputati coinvolti nell’udienza preliminare: Arturo Di Napoli, Eros Nastasi, Pietro Gugliotta, Ivan Giuseppe Palmisciano, Fabio Russo, Giuseppe Messina, Alessandro Costa, Giovanni Panarello, Andrea De Pasquale, Stefano Addario, Daniele Frabotta, Andrea De Vito, Cosimo D’Eboli, Gianluca Grassadonia e Piersilvio Acampora.

Secondo la Procura e la Guardia di Finanza si è in presenza di un’associazione a delinquere, con ruoli diversificati, finalizzata a realizzare frode in competizioni sportive e truffe. Un ruolo apicale sarebbe stato rivestito in questo senso da Arturo Di Napoli.

Gugliotta e Nastasi avrebbero rivestito il ruolo di organizzatori, mentre il ruolo di «meri associati» e scommettitori di grosse somme lo avrebbero avuto Palmisciano, Russo, Messina, Costa, Panarello, De Pasquale e Berardi.

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