Patti, appalti “truccati” nel sociale: tutte le richieste di condanna. 4 anni per il sindaco Aquino

15 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Si avvia ormai a conclusione il processo scaturito dall’operazione denominata “Patti & Affari” che, nell’agosto del 2015, aveva portato all’emissione di 7 misure cautelari e 39 avvisi di garanzia. Sono questi, infatti, gli ultimi giorni del dibattimento.

L’inchiesta riguardava l’affidamento degli appalti per i servizi socio-assistenziali nel distretto D30, nel periodo tra il 2008 ed il 2013, ed i vari soggetti erano accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione nonché dei reati di turbata libertà degli incanti, frode in pubblici servizi, abuso induttivo, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed altro.

Il pubblico ministero, Giorgia Orlando, ha formulato le richieste di condanna: Mauro Aquino (sindaco di Patti) 4 anni, Antonino Caleca 1 anno e 6 mesi, Michele Cappadona 4 anni e 6 mesi, Oreste Casimo 2 anni, Giuseppe Catalfamo 3 anni, Giuseppe Giarrizzo 3 anni, Carmelo Raneri 3 anni, Renato Cilona (ex primo cittadino di Librizzi) 3 anni, Salvatore Colonna 6 anni e 6 mesi, Gaetano Di Dio Calderone 2 anni, Tindaro Giuttari 3 anni e 6 mesi, Nicola Giuttari 2 anni e 6 mesi, Antonino Lena 1 anno e 6 mesi, Nicola Molica (presidente del consiglio comunale di Patti) 4 anni e 2 mesi, Luciana Panissidi (ex funzionaria comunale di Patti) 3 anni e 6 mesi, Maria Tumeo 5 anni e 1000 euro di multa.