L’assessore Alessandra Calafiore interviene con una nota sulla mappatura dei bisogni

17 Maggio 2019 Politica
E’ ormai evidente, che contestare a prescindere è diventato il passatempo preferito di presunti
esperti del settore dei servizi sociali, che evidentemente, per mancanza di esperienza, delegittimano
il lavoro meticoloso di professionisti del settore, come nel caso di specie gli assistenti sociali.
Il Dipartimento Politiche Sociali, senza aggravio di spese sulle casse comunali, ha ottimizzato le
risorse professionali interne, istituendo una task force di Assistenti Sociali che per la stesura della
mappatura dei bisogni, si sono avvalse oltre che dello strumento delle interviste telefoniche e
somministrazione di questionari, anche di documenti , studi, analisi in possesso del Dipartimento.
Improprio è il riferimento al progetto risalente al 2014 poiché l’analisi del Comune e la
suddivisione circoscrizionale menzionata è stato uno studio realizzato, nel 2013, con gli studenti
dell’Università di Messina e consegnato al Dipartimento quale ricerca sul campo pertanto, per nulla
obsoleto poiché trattasi di analisi di processi sociali coerenti e aderenti alla realtà sociale territoriale.
In merito ai dati sulla popolazione, la mappatura è stata effettuata a dicembre e quindi sono stati
utilizzati dati precedenti a quella data, successivamente i professionisti hanno operato un lavoro di
studio ed analisi dei dati.
Solo per far comprendere la metodologia d’intervento, si precisa che in riferimento ai testimoni
privilegiati, si è deciso di dare spazio, per la prima volta agli utenti e non agli addetti ai lavori, in
quanto l’obiettivo dell’intervento era quello di individuare i bisogni direttamente attraverso quegli
individui che “subiscono” da anni passivamente le decisioni di chi amministra. Per noi quindi i
“veri” testimoni privilegiati sono stati loro. L’elaborazione ha consentito di tramutare il
DESIDERIO in BISOGNO così come ampiamente menzionato nel documento preso in esame.
In merito all’incrocio dei dati, la mappatura è andata oltre il mero dato quantitativo (quanti hanno
risposto 1 piuttosto che 2) in quanto era intenzione del somministratore del questionario puntare
maggiormente l’attenzione sulle risposte aperte grazie alle quali l’utente ha potuto esprimere più
compiutamente le proprie esigenze. Non a caso, infatti, sono state individuati come somministratori
gli Assistenti Sociali. Sono stati loro, grazie alla loro professionalità che fa dell’ascolto uno dei
presupposti fondamentali dell’approccio alla persona, a rendere il momento della somministrazione
un’occasione per effettuare, collateralmente, delle domande più approfondite (secondo la tecnica
dell’intervista semi-strutturata che prevede che nonostante sia presente una traccia fissa e comune
per tutti, la conduzione dell’intervista possa variare sulla base delle risposte date dall’intervistato e
sulla base della singola situazione). Si evidenzia,peraltro, che obiettivo della mappatura non è quello di “tarare” i servizi sulle esigenze dei lavoratori, ma di pensare, finalmente, al “centro” dei servizi la
persona e non il servizio stesso, questo è l’obiettivo indicato dall’Amministrazione e che sarà perseguito dalla Messina Social City. I detrattori non ci preoccupano, i risultati del lavoro fatto si vedranno giorno dopo giorno sul campo attraverso l’attività che l’azienda sta ponendo in essere, come disse qualcuno.” Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno- forse lo faranno tutti”.

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