E’ GIA CRISI POLITICA A SPADAFORA. LASCIA PIERO CAMPAGNA, ESPERTO DEL SINDACO

24 Maggio 2019 Politica

E’ già crisi politica a poco meno di un mese dal voto che ha visto l’elezione al comune di Spadafora di Tania Venuto. La designazione del vicesindaco nella figura di Tindaro Centorrino non è infatti andata ad un assessore e due esperti a titolo gratuito, i quali hanno indirizzato una dura nota al sindaco rassegnando le proprie dimissioni. Ad uscire dalla squadra è quindi l’assessore Giuseppe Cannuli, 53 anni con deleghe all’arredo urbano, edilizia e cimiteri, Piero Campagna (nella foto, fratello di Graziella, vittima di mafia), 55 anni, cui erano state assegnate le materie di Vigilanza urbana, e Rosalba Gangemi, 46 anni, con competenze in materie di sport. Rimane in consiglio, ma si dissocia dalle prime scelte del neosindaco, il consigliere Pippo Di Mento.

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera indirizzata al sindaco:

I sottoscritti Campagna Pietro, Gangemi Rosalba, Cannuli Giuseppe, Di Mento Giuseppe, rispettivamente Esperti, Assessore e Consigliere Comunale della compagine

“Per Spadafora Tania Venuto Sindaco” con la presente comunicano il loro disappunto su come, palesemente, ci si sta accingendo ad amministrare la cosa pubblica nel Comune di Spadafora.

In particolare stanno venendo meno tutte le prerogative che avevano contraddistinto il programma di innovamento sbandierato in campagna elettorale.

Il gruppo che fa capo ai rappresentanti di cui sopra si era affacciato all’agone politico del paese con  le premesse e le aspettative di cambiamento e rinnovamento rispetto ai vecchi modi di gestire il Comune, facendo tesoro di quanto buono fatto dalla precedente amministrazione, ma con modi e metodi diversi e innovativi, mirando a valorizzare figure politiche fresche, presentando al paese una vera nuova stagione politica.

Tania Venuto ci era sembrata la persona giusta per guidare questa voglia della cittadinanza tutta  di dare un taglio al vecchio modo di governare e quindi, anima e corpo ci siamo battuti per raggiungere la vittoria, mettendoci la faccia e garantendo agli elettori il nostro impegno per il cambiamento.

Ebbene, a meno di un mese dalle elezioni, ci dobbiamo ricredere su quanto auspicato fino al 28 aprile scorso; nulla è cambiato in seno alla macchina organizzativa del comune, nulla è cambiato in merito al metodo di scelta della squadra di governo, e nulla è cambiato rispetto al modo verticistico e assolutistico di governare.

La nomina dell’assessore Centorrino (persona per bene, quindi nulla sul profilo personale) a vice-sindaco è la riprova di quanto sopra enunciato e riassume il concentrato di come il Sindaco intenda gestire il governo del paese per i prossimi cinque anni, proponendo una figura politica che non rappresenta di certo il tanto decantato rinnovamento.

Tutto ciò premesso, nel rispetto dei cittadini che ci hanno dato la loro fiducia, i firmatari consegnano nelle mani del primo cittadino le deleghe di Esperto e Assessore Comunale, sperando che il prosieguo dell’attività amministrativa del paese possa essere foriero di quella voglia di innovazione e cambiamento che in questa prima fase è clamorosamente mancata.

Il Consigliere Di Mento, stante la massiccia e considerevole fiducia avuta dagli Spadaforesi, continuerà a rappresentare il gruppo in seno al Civico Consesso, vigilando sull’operato dell’amministrazione attiva e fornendo il supporto ogni qualvolta idee e soluzioni positive per il bene di Spadafora verranno discusse in Aula, a prescindere dalla fazione o colore politico di chi le propone.

Viva Spadafora. Viva gli Spadaforesi.