LA SENTENZA SULL’INCHIESTA BIS SULLE TALPE A PALAZZO PIACENTINI. STABILITE QUATTRO CONDANNE

24 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Uomini delle forze dell’ordine e investigatori privati ‘talpe a Palazzo Piacentini. Un ruolo da presunti informatori costato a si imputati il processo nell’ambito di un’inchiesta bis. Ieri verdetto – come riferisce Gazzetta del Sud – della Prima sezione penale, composta dai giudici Letteria Silipigni (presidente), Simona Monforte e Marcello Cipri.

In particolare Natale Lavina e Antonio Brigandì sono stati condannati a un anno di reclusione ciascuno, Maria D’Angelo a 2 anni, Francesco Giusti a 1 anno per un capo d’imputazione e ritenuta la continuazione a 1 anno e 3 mesi per i reati previsti da altri due capi. Il collegio ha concesso a Lavina, Brigandì e D’Angelo il beneficio della sospensione della pena, mentre D’Angelo dovrà risarcire i danni in favore della parte civile. Inoltre, dichiarato di non dover procedere nei confronti della stessa D’Angelo per un capo d’imputazione (detenzione e porto fuori dalla sua abitazione di munizioni da guerra) “perchè estinto per intervenuta prescrizione”. E infine assolti Antonella Scalise dal reato di rifiuto e omissione d’atti d’ufficio, “per non aver commesso il fatto”. Giusti dai reati di acquisto di sostanza stupefacente e falso ideologico commesso dal publico ufficiale; Damiano Murciano dall’acquisto di sostanza stupefacente “perchè il fatto non sussiste”. Componenti del collegio difensivo gli avvocati Nino Cacia, Antonello Mancuso, Salvatore Silvestro, Antonio Centorrino e Gianfranco Briguglio.