IL TDR: IL DIRIGENTE VINCENZO TORRE RIMANE AI DOMICILIARI. RESTANO SEQUESTRATE LE 4 VILLE DI CONTRADA PEZZE DI GALA

31 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Di Leonardo Orlando – Barcellona Il Tribunale del riesame, ha rigettato il ricorso presentato dai difensori del dirigente dell’area tecnica del Comune di Terme Vigliatore, il geometra Vincenzo Torre 66 anni, attualmente sospeso, con il quale si chiedeva ai giudici la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari che era stata applicata al dirigente comunale lo scorso 30 aprile a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Salvatore Pugliese ed eseguita dai carabinieri della Compagnia di Barcellona. Torre dovrà dunque restare ancora agli arresti domiciliari e attendere, a meno di una nuova pronuncia del gip, la conclusione delle indagini preliminari prima di poter riacquistare la libertà o di ottenere una modifica della misura in senso meno restrittivo. Le motivazioni della decisione del Tdr si consoceranno entro i prossimi 45 giorni e solo allora i difensori, avv. Pinuccio Calabrò e Franco Puliafito, decideranno se ricorrere in Cassazione o ripresentare una nuova istanza al gip Pugliese che già aveva rigettato una istanza con la quale gli stessi difensori chiedevano la revoca della misura cautelare o l’attenuazione della stessa. Resta immutato anche il sequestro delle quattro villette di contrada Pezze di Gala, a poca distanza dal Lungomare di Marchesana, che hanno usufruito della “falsa” concessione edilizia rilasciata in sanatoria. Fatti questi che sono alla base dell’inchiesta giudiziaria che ha come indagate altre due persone, il progettista e direttore dei lavori ing. Michelangelo Ingegneri, 52 anni, di Barcellona ed il rappresentante legale della società immobiliare “Four Im srl”, proprietaria del complesso residenziale, Emanuele Imbesi, 29 anni, di Barcellona. Infatti la difesa del rappresentante legale della società immobiliare proprietaria degli immobili, rappresentata dall’avv. Giuseppe Lo Presti, non ha presentato istanza di dissequestro e nemmeno ricorso al Tribunale del riesame, in quanto gli stessi, pur essendo l’amministratore indagato in concorso per gli stessi reati contestati al tecnico, si ritengono parte danneggiata nella vicenda. fonte: Gazzetta del Sud