“La festa non si vende”, Filcams-Cgil e lavoratori in sciopero il 2 giugno

31 Maggio 2019 Politica

Nell’ambito della mobilitazione unitaria per chiedere una seria regolamentazione delle aperture festive e domenicali nel commercio, domenica 2 giugno alle 10 davanti alla Coin di viale San Martino la Filcams-Cgil di Messina e i lavoratori terranno un nuovo presidio e volantinaggio de “La Festa non si vende”, a favore del riposo festivo. “No a lavorare nelle feste, il commercio nelle festività non è indispensabile, la liberalizzazione delle aperture non ha creato nuova occupazione”, ribadisce, infatti, il sindacato.

“La nostra protesta continua – dichiara il segretario generale della Filcams-Cgil Messina, Francesco Lucchesi – per restituire diritti e dignità sottratti in nome di una liberalizzazione che di fatto ha determinato tanti abusi e soprattutto tanto precariato, ritenendo indispensabile una regolamentazione delle aperture. La protesta nasce per l’assenza ancora di un tangibile e concreto intervento correttivo sull’attuale sistema legislativo che norma le aperture domenicali e festive”.

Anche quest’anno il sindacato unitario a livello regionale ha proclamato lo sciopero nei giorni festivi di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. Alla base dello sciopero c’è la volontà di garantire a tutte le lavoratrici e ai lavoratori del settore il diritto al riposo festivo nel rispetto di un giusto significato e valore delle festività.

La Filcams in questi anni ha promosso la campagna “La Festa non si vende” contro la totale liberalizzazione.