DUGIN A MESSINA: L’AMMINISTRAZIONE DE LUCA PATROCINA L’EVENTO COL SEDICENTE FILOSOFO NEO NAZISTA. MA NON LO OSPITA… L’INCONTRO SI TERRÀ AL ROYAL

10 Giugno 2019 Politica

Dopo il no dell’Università di Messina, che stamattina attraverso un comunicato ha detto no all’appuntamento col sedicente filosofo russo Aleksandr Dugin, le cui idee sono considerate ispiratrici delle politiche di Vladimir Putin, tra l’altro autore del libro pubblicato in inglese con il titolo “The Fourth Political Theory», che avrebbe dovuto parlare all’interno dell’Ateneo (nell’Aula Cannizzaro), è arrivato anche il ‘niet’ dell’amministrazione comunale che, forse spaventata dall’ondata di polemiche che in queste ore sta sommergendo l’iniziativa, ha respinto l’ipotesi di far svolgere l’incontro al Salone delle Bandiere.

Rimane comunque il sostegno all’incontro, patrocinato dal Comune di Messina, come è ben evidente nella locandina che lo pubblicizza. Tra le ipotesi rimaste anche quella di organizzarlo all’interno della Biblioteca Regionale G. Longo di via Primo Settembre. Alla fine è prevalsa la scelta di farla nella sala convegni dell’hotel Royal.

La presenza prevista domani pomeriggio a Messina del sedicente filosofo russo Aleksandr Dugin, punto di riferimento di molte organizzazioni neo naziste europee e ben visto nei circoli cosiddetti rossobrunisti, è vista con “sdegno» dalla Fiap, la Federazione italiana associazioni partigiane: «È verosimile che in Italia siano pochi a sapere chi è Dugin, – afferma una nota della Fiap – ma forse è il caso di ricordare che si tratta di un personaggio inquietante che teorizza il cosiddetto neo-eurasiatismo. Dugin si nasconde dietro quell’antisionismo che, per molti elementi dell’estrema destra, serve spesso a celare un sostanziale antisemitismo. Si richiama apertamente al filoso razzista e fascista italiano Julius Evola e in Russia ha costituito gruppi politici denominati ‘nazionalbolscevichi, il cui contrassegno era la bandiera del Terzo Reich con al centro lo stemma sovietico in versione nera, al posto della svastica».

Antonio Matasso, dirigente socialista siciliano ed esponente della Fiap, aveva auspicato un intervento delle autorità accademiche “allo scopo di effettuare una valutazione di opportunità circa la presenza di Dugin nell’ateneo”. E la risposta dell’Università di Messina non si è fatta attendere, comunicando di non concedere alcun locale dell’Ateneo per lo svolgimento dell’evento,”tenuto conto anche delle numerose perplessità manifestate da molti docenti e delle controverse posizioni ideologiche del relatore”. Antonio Matasso, ha chiamato in causa anche il Comune di Messina: “È auspicabile che anche il Comune di Messina ritiri il proprio patrocinio all’evento perché i pubblici poteri non possono associarsi, in nome di una pretesa libertà di espressione, a chi promuove il rifiuto della democrazia liberale ed un antisionismo così esasperato da non potersi distinguere dall’antisemitismo”.

Le associazioni organizzatrici Città Plurale, Vento dello Stretto e Morgana hanno deciso di non intervenire con un comunicato stampa per non infiammare la polemica. Appuntamento quindi all’Hotel Royal alle 17, preceduto dalla conferenza stampa alle 16. Dugin argomenterà le sue tesi nella cornice del convegno “Civitas, identità e diversità”, inserito in un itinerario italiano di 11 tappe, tutte scandite da un “tam tam” di reazioni indignate contro il politologo russo.