Taobuk 2019, venerdì 21 l’appuntamento dedicato a Primo Levi

11 Giugno 2019 Culture

All’interno del programma della nona edizione di Taobuk, costruita intorno al tema del desiderio, spiccano i tributi ai grandi anniversari che richiamano figure e personalità altrettanto fondamentali, capaci di seguire la nobile voce interiore che ha guidato il loro progetto di vita. E tra i desideri del festival ideato e diretto da Antonella Ferrara c’è quello di rendere omaggio alle celebrazioni o alle ricorrenze di questo 2019: dal trentennale della scomparsa di Sciascia fino a risalire al cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, passando per i cinquant’anni del celebre furto della Natività del Caravaggio a Palermo e tornare ancora indietro al centenario della nascita di Primo Levi, ma anche di “Save The Children”, l’organizzazione associazione fondata da Eglantyne Jebb, per approdare ai focus su Ercole Patti, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Pier Paolo Pasolini. Si tratta di nove appuntamenti animati da esperti di prestigio internazionale, che si snoderanno lungo l’intero corso della rassegna, in programmazione a Taormina dal 21 al 25 giugno.

Si parte con “Alla scoperta di Primo Levi: uno ‘studioso di vortici’ per il terzo millennio” (venerdì 21 giugno ore 11.30, Palazzo Ciampoli), per approfondire la produzione di un autore che non è soltanto l’analista della Shoah, insuperabile per profondità, equilibrio e acutezza di analisi. Memorialista, narratore, saggista, poeta, antropologo, linguista, zoologo, traduttore, oggi Primo Levi è riconosciuto come uno dei maggiori scrittori del ‘900 non soltanto italiano. A cento anni dalla nascita ne parlano Ian Thomson, il suo biografo inglese, Matteo Collura ed Ernesto Ferrero.

Ad Ercole Patti è dedicato l’incontro intitolato “Quando è ispirato è inimitabile” (venerdì 21 giugno ore 15.00, Palazzo Ciampoli). Inviato e collaboratore di autorevoli testate, Patti è stato assiduo critico: dal cinema d’autore e d’impegno civile alla commedia all’italiana. Ne parleranno Sarah Zappulla Muscarà, Ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Catania, e il Presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano Enzo Zappulla, con le letture dell’attrice Manuela Ventura.

Il primo dei due appuntamenti incentrati su Leonardo da Vinci muove da un suo detto, ovvero “Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro” ed esprime l’encomiabile desiderio di superare se stessi (venerdì 21 giugno ore 16.00, Palazzo Ciampoli). Nei cinquecento anni dalla morte del supremo artista e scienziato, la sua vicenda avvincente (e per molti tratti inedita) rivive nella lectio magistralis di Antonio Forcellino, architetto e restauratore, tra i maggiori studiosi di arte rinascimentale. Il secondo appuntamento “Leonardo e il mondo della natura” (martedì 25 giugno ore 20.00, Piazza IX Aprile) è in collaborazione con Treccani Cultura e propone uno sguardo d’eccezione sul complesso rapporto tra questo sommo protagonista del Rinascimento e le molteplici declinazioni del mondo naturale. Con Jacopo Stoppa e Giovanni Agosti.

“Trent’anni senza Sciascia: la sua memoria ha un futuro” è l’approccio prospettico dell’approfondimento riservato all’autore di romanzi come “Todo modo” e “Il giorno della civetta” (sabato 22 giugno ore 19.00, Palazzo dei Congressi/Sala B). Tre ospiti d’eccezione ripercorrono il filo di memorie preziose e aneddoti familiari, per consegnarci il ricordo sempre vivo del Maestro racalmutese, scrittore e letterato ma anche custode di un microcosmo sentimentale ed intellettuale che ha visto nella tenuta familiare della Noce un luogo fondamentale nella cultura italiana del secondo Novecento. Con il giornalista e scrittore Matteo Collura, Fabrizio Catalano, regista e nipote dello scrittore e l’italianista Salvatore Silvano Nigro.

Cento anni fa, all’indomani della Prima Guerra Mondiale, “Save the Children” nasceva per soccorrere i bambini austriaci e tedeschi che stavano morendo di fame a causa del blocco navale imposto dalle nazioni vincitrici. Indomita protagonista di tale straordinario impegno civile è Eglantyne Jebb “a cui dobbiamo anche la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, antesignana della Convenzione ONU che quest’anno compie 30 anni”, si legge in una nota. Alla sua opera è dedicato l’incontro “Fra delirio di guerra e desiderio di pace. Storia straordinaria di una donna rivoluzionaria” (lunedì 24 giugno ore 12.00, Palazzo dei Congressi). Ne parla l’autrice Raffaella Milano, direttore dei programmi Italia Europa di “Save the Children”.

“La nostra sensualità è desiderio di oblio; desiderio di immobilità voluttuosa la nostra pigrizia”: così Fabrizio Corbera, principe di Salina, inquadra l’indole siciliana, e la cristallizza. A fare da incipit ideale al tributo a Giuseppe Tomasi di Lampedusa sono le parole del protagonista del romanzo postumo “Il Gattopardo”, Premio Strega nel 1959, due anni dopo la morte dell’autore. Taobuk gli rende omaggio (lunedì 24 giugno ore 19.00, Piazza IX Aprile) in collaborazione con il Premio Letterario Internazionale intitolato allo scrittore. Interverranno il figlio adottivo e presidente della giuria Gioacchino Lanza Tomasi, musicologo di fama mondiale, lo studioso Salvatore Silvano Nigro, Gori Sparacino, direttore scientifico del Parco Letterario Tomasi di Lampedusa, e Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita del Belìce, il Comune che da anni promuove il Premio. Arricchiranno la serata letture tratte dal racconto “Lighea”, voci recitanti gli attori Ezio Donato e Debora Bernardi ed un intervento musicale del fisarmonicista Gianni Amore.

“Desiderando…l’odore della notte” (lunedì 24 giugno ore 20.00, Palazzo dei Congressi/Sala B) è uno spettacolo del poeta, scrittore, autore e regista teatrale Paolo D’Anna. Dopo gli approfondimenti proposti nelle passate edizioni, Taobuk ritorna a celebrare un intellettuale geniale e controverso del XX secolo, nei suoi chiaroscuri, alla scoperta di un pathos che è sempre declinato al presente.

“Docilità e furore. l’arte di raccontare il desiderio e i suoi tormenti” (martedì 25 giugno ore 20.00, Piazza IX Aprile) è infine il titolo dell’appuntamento che riassume la tormentata personalità di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. A cinquant’anni dalla scomparsa della Natività, una conversazione sulle tracce del dipinto trafugato nel 1969 a Palermo con tre relatori d’eccezione: ancora Salvatore Silvano Nigro, il generale Roberto Riccardi e il regista Roberto Andò.