Messina, bancarotta della coop “Futura”: 4 anni all’ex consigliere Carmelo Conti

3 Luglio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Condanna a 4 anni e al risarcimento dei danni in favore del Comune di Messina, per l’ex consigliere comunale di “Forza Azzurri” Carmelo Conti. Era sotto processo insieme ad altre tre persone, coinvolte a vario titolo nella gestione della coop Futura, per una serie di reati: truffa, falso, abuso d’ufficio e bancarotta.

Erano imputati anche Natalina Liotta, Giuseppe Currò e Roberto Acacia, che si sono succeduti tutti e tre alla presidenza della coop Futura in tempi diversi, tra il 2008 e il 2011, e rispondevano a differenza del dentista e politico solo di alcune ipotesi di reato.

La condanna – come scrive Gazetta del Sud – a quattro anni che riguarda Conti è legata all’accusa di bancarotta fraudolenta della coop Futura, per circa 205mila euro (anche con prelevamenti sul conto corrente prima della dichiarazione di insolvenza del 2011). Per tutti gli altri reati i giudici hanno dichiarato la prescrizione, e lo stesso hanno fatto per gli altri tre imputati. I giudici hanno condannato Conti a risarcire il Comune, parte civile nel procedimento che è stato rappresentato dall’avvocato Rina Frisenda. Tra i reati contestati a Conti e Currò c’era infatti anche l’accusa tra l’altro di aver truffato il Comune nel pagamento degli oneri riflessi in relazione al suo mandato politico a Palazzo Zanca. Il primo infatti secondo l’accusa si sostituì al presidente del gruppo ‘Forza Azzurri’ Giuseppe Chiarella, siglando la presenza in varie commissioni consiliari in assenza di delega scritta e orale,  poi indicò un costo giornaliero di 126, 79 euro a fronte di una retribuzione giornaliera di 77,28 euro; ed ancora chiese i rimborsi degli oneri anche per giorni in cui “risultava in ferie”, oppure in servizio alla coop. C’era poi la truffa per oltre 116 mila euro di contributi non dovuti per l’assistenza agli alluvionati sfollati di Giampilieri in due alberghi, tra ottobre e dicembre del 2019.