Messina, eliambulanza come “taxi” per un politico: condannati due medici

4 Luglio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Eliambulanza del 118 usata come un taxi per trasportare da Messina a Palermo un consigliere comunale. A sei anni dalla vicenda che fu sollevata dal sindacato dei medici Cimo, è arrivata la condanna a 4 anni per i medici Pietro Marino, all’epoca responsabile della centrale 118 di Messina, e Francesco Cucinotta, dirigente medico del pronto soccorso del Policlinico di Messina.

La vicenda è quella del trasporto in elicottero dell’ex vicepresidente del consiglio comunale di Messina Nino Interdonato, che nel luglio del 2013 rimase ferito in un grave incidente stradale, dal Policlinico di Messina all’ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, dove Interdonato fu operato dall’ex primario Matteo Tutino, poi finito agli arresti per truffa al servizio sanitario pubblico in merito a un’altra vicenda.

Il caso Interdonato fu sollevato dal vicesegretario regionale del sindacato Cimo, Angelo Collodoro, che fu anche querelato per questo dal consigliere messinese. Ma dall’esposto del Cimo partirono le indagini poi sfociate nel processo e nella condanna per peculato: quel volo, secondo i giudici, costò 15 mila euro alle casse pubbliche. Soldi che potevano essere risparmiati se Interdonato si fosse operato nel reparto di Chirurgia plastica che pure esiste a Messina.