STROMBOLI VERSO LA NORMALITA’

5 Luglio 2019 Cronaca di Messina

La notte è trascorsa tranquilla a Stromboli. Il livello di attenzione, però, resta massimo. Allerta gialla, secondo la Protezione civile, anche se in Prefettura a Messina è stata sciolta l’unità di crisi. L’isola, dove mercoledì scorso il vulcano ha fatto paura e causato la morte dell’escursionista di Milazzo, Massimo Imbesi, torna lentamente alla normalità. ‘Iddu’, come qui gli abitanti chiamano il vulcano, resta un ‘sorvegliato speciale’ e il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ieri ha emesso un’ordinanza: divieto temporaneo di accesso al vulcano da entrambi i versanti a partire da quota 400 metri.

In mare per tutta la giornata si sono alternate le motovedette di Guardia costiera, Guardia di finanza e Capitaneria di porto, una staffetta a scopo precauzionale per fronteggiare eventuali emergenze. La situazione più critica a Ginostra, dove cenere vulcanica e detriti hanno ricoperto strade e tetti delle case. Dopo il blackout che per diverse ore aveva causato disagi e preoccupazione a causa di un guasto alla linea, nella piccola frazione la corrente elettrica è stata riattivata grazie all’intervento dei tecnici Enel, a lavoro già nella stessa serata di mercoledì. Per tutto il pomeriggio ieri i canadair hanno lavorato per spegnere gli ultimi focolai attivi.

“Non c’è stata alcuna evacuazione, né abbandono in massa dell’Isola – ribadisce il sindaco -. Non sono state previste misure limitative d’accesso all’Isola e, al contrario, i collegamenti a mezzo nave e aliscafi stanno regolarmente svolgendo il loro servizio di linea”. Mercoledì sera un centinaio di turisti hanno preferito lasciare Ginostra subito dopo l’eruzione, 49 sono stati accolti a Lipari e ospitati in alcune strutture alberghiere. Sedici di loro, ieri mattina, hanno fatto altrettanto volontariamente ritorno a Ginostra.