LA SENTENZA D’APPELLO: LA DROGA DA BARI A MESSINA. RIDOTTA LA CONDANNA PER LA ‘PROMOTRICE’ GIACOMA CAMBRIA

6 Luglio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Due riduzioni di pena e una conferma nel troncone del processo d’appello scaturito dall’operazione antidroga ‘Shuttle’, sul traffico di droga dalla Puglia a Messina. In primo grado, il 18 luglio dello sorso anno, il gup Tiziana Leanza in regime di giudizio abbreviato, aveva condannato Giacoma Cambria a ben 14 anni e 2 mesi di reclusione, riconoscendole il ruolo di ‘promotrice’, del gruppo specializzato nello smercio di sostanze stupefacenti. Per Michele Cambria il gup decise la condanna a 7 anni e per Giovanni Cambria a 6 anni e 8 mesi (registrarono anche un’assoluzione parziale), in relazione a un capo d’imputazione contestato a Giacomo Cambria e Giovanni Cambria. 

Ieri in appello per Giacoma e Giovanni Cambria, i giudici hanno applicato la cosiddetta ‘continuazione’ con la sentenza di patteggiamento per altre tipologie di reati del novembre 2018 e hanno rimodulato a loro carico le pene complessive calcolando quindi i due procedimenti insieme: 10 anni e 10 mesi di reclusione per Giacoma Cambria, 7 anni per Giovanni Cambria. I giudici d’appello hanno invece confermato la condanna del primo grado a 7 anni di reclusione per Michele Cambria. Hanno difeso gli avvocati Giuseppe Bonavita, Salvatore Silvestro e Nino Cacia.