Scaletta Zanclea: Francesco Aloisi (M5S) scrive all’autorità di bacino del Distretto Idrografico della Sicilia

11 Luglio 2019 Politica

Dopo le perplessità sollevate il 25 Giugno e il 4 Dicembre 2018, a seguito dei numerosi solleciti che Aloisi muoveva nei confronti delle autorità competenti affinché ripulissero i Torrenti Divieto, Racinazzi e Itala, l’attivista del M5S promette battaglie a oltranza: “Siamo stanchi di questa imbarazzante situazione che dura ormai da anni, un Torrente simbolo per la nostra comunità, un quartiere che fu luogo di una terribile tragedia non può continuare ad essere umiliato in tal maniera. Dopo l’alluvione del 2009 sono stati spesi milioni di euro per riqualificare la zona CDA Divieto, e per ricostruire l’intero corso d’acqua che sfocia nell’omonimo Torrente, un lavoro certamente eccellente ma evidentemente vanificato dalla mancata manutenzione. Già il 4 Ottobre 2018 insieme al Meetup Grilli Jonici Messinesi e ai Comitati No Frane e Divieto avevamo lanciato l’allarme, così come dimostrano i numerosi articoli di giornali pubblicati dalle varie testate. Abbiamo denunciato questo stato di abbandono che persiste da anni ormai, malgrado l’impegno del Primo Cittadino di Scaletta Zanclea che ha dovuto fare i conti con la burocrazia e con un conflitto di competenze fra Protezione Civile, Genio Civile, RFI FS, ANAS e Demanio. Così come abbiamo già evidenziato la medesima situazione nel Torrente Racinazzi (Scaletta Zanclea), il quale, oltre ad essere costantemente invaso dalle sterpaglie, oltre ad essere palesemente un’opera incompleta, è alle prese con problemi strutturali che causano allagamenti alle abitazioni limitrofe, con tanto di detriti che si riversano sulla SS114, nonostante i recenti lavori di ampliamento dell’alveo ad opera del Genio Civile, poi interrotti per mancanza di fondi e forse anche di volontà. Come ho ripetuto più volte la nostra comunità non merita questo trattamento, è stata già mortificata e bistrattata abbastanza e adesso è giunta l’ora delle responsabilità e se gli Assessori Regionali competenti non sono in grado di gestire le manutenzioni dei corsi d’acqua, allora che si dimettano subito”. “La stagione delle piogge ormai è imprevedibile così come dimostrano i nubifragi che in queste ore si stanno abbattendo sul territorio Italiano – conclude Aloisi – lo stato in cui giacciono i Torrenti Divieto, Racinazzi e Itala non è accettabile e tale situazione a mio avviso mette a rischio l’incolumità della Cittadinanza. Per questi motivi, supportato dal Meetup Grilli Jonici Messinesi, ho deciso di protocollare direttamente all’Autorità di bacino del Distretto idrografico della Sicilia, e per conoscenza alla Procura della Repubblica, un documento che evidenzia una situazione di emergenza e di pericolo imminente”.