L’OPINIONE: L’ORDINANZA DI DE LUCA CONTRO L’ACCATTONAGGIO? NON E’ SBAGLIATA E VI SPIEGO PERCHE’

15 Luglio 2019 Commenti e appelli

Riceviamo e pubblichiamo l'opinione inviataci da un lettore sull'ordinanza anti bivacco ed elemosina del sindaco di Messina Cateno De Luca firmata oggi e che prevede sanzioni fino a 300 euro "al fine di tutelare il patrimonio culturale ed ambientale della città, di garantire una maggiore sicurezza urbana nel territorio ed agevolare l’attività operativa della Polizia municipale e delle altre Forze di polizia, al fine di preservare il decoro e la vivibilità urbana sono vietati il bivacco anche con il consumo di alimenti e bevande sul suolo comunale disseminando rifiuti, ovvero porre in essere comportamenti che creano difficoltà legate alla libera fruizione delle aree e degli spazi pubblici; l’accattonaggio molesto posto in essere con il carattere dell’insistenza o dell’oppressione nelle richieste di denaro o attuato con azioni che turbino il libero utilizzo delle aree pubbliche e dei parcheggi limitrofi e/o che vi rendano difficoltoso l’accesso; mendicare con la presenza di minori o con l’utilizzo di animali o simulando menomazioni fisiche per richiamare l’attenzione e la compassione dei passanti; le richieste di denaro con offerta di servizi quali la pulizia dei vetri, fari o altri parti di veicoli; occupare illecitamente gli spazi pubblici, stazionare o intralciare la libera circolazione di persone e veicoli”. Un'ordinanza che ha già scatenato diverse reazioni pro e contro sui social.

"Caro direttore,

Sono un messinese che da tanto ha deciso di tacere. Stanco di parole e chiacchiere, di slogan, partigianerie, tifo. Sento il peso della inutilita' delle parole ma anche dei contrasti di carta e delle stesse ideologie stantie ed appiccicaticce. Questo gia' in generale, sui grandi sistemi, figurarsi a livello locale.
Ma leggo di una ordinanza sindacale da lei tacciata di fascismo e mi permetto di andare in controtendenza. Divieto di accattonaggio ai semafori e in luoghi pubblici e di sporcare luoghi pubblici? Dissento da lei, non mi pare sbagliato.
E' forse un po' riduttiva ma nasce, ne son certo, da ben altro che una lotta contro i miserabili, o da miope considerazione del decoro.
Io di De Luca apprezzo le origini paesane, il venire dai lavori umili e son certo che sono valori che non si tradiscono. Non si chiama Antonio, quello dell'orazione di Cicerone, e non credo sia necessario sottolineare che e' uomo di onore in senso buono.
Aboliamo accattonaggi, accattoni, poveri e poverta'.
Nessun essere umano deve umiliarsi ad un semaforo, mangiare per strada, dormire a terra.
Sono uno che soffre molto per i poveri dimenticati e anche per quelli usati come bandiera, secondo mode ed interessi troppo egoistici.
I primi non si vedono, i secondi sono accolti fin ad un ormeggio, ad un porto. Poi che lavorino come schiavi nelle piantagioni o chiedano l'elemosina ai semafori o si vendano sui marciapiedi o siano usati da criminalita', interessa a pochi alla fine. Ne' alcuno si chiede come mai siano ai semafori nonostante gli stanziamenti per l'accoglienza, e se quel pasto che saltano sia rimborsato.
Ha mai visto, non un deputato, non un prete, ma un semplice convinto e sincero amante dell'umanita' ad un semaforo, a tenere l'ombrello e riparare da sole il questuante immigrato, o ha visto portare acqua alle ragazze nigeriane la notte?
E allora si abolisca questa indecorosa situazione, non ci sia una sola persona a terra o ai semafori sui marciapiedi. Si dia dignita' a queste persone, vitto ed un riparo. Si lottino razzisti e sfruttatori, parassiti ed ipocriti.
Se e' questo che si prevede, plaudo. E non credo possa essere altro. Una lotta ai poveri? Come colpire un uomo morto? Mi rifiuto di pensarlo. Sarebbe triste e squallido. No e' un primo passo per aiutare i poveri. Poi si andra' nei quartieri poveri, a riscattare ragazzi e povera gente dal degrado,dalla stessa criminalita' per bisogno. Poi si riapriranno i negozi che chiudono, si ridaranno posti di lavoro. E soprattutto si pensera' al destino dei giovani. A quelli che non hanno un Santo in paradiso o un barone o un potere per avere un lavoro, a quelli costretti ad emigrare e a quelli che non hanno i mezzi per fare neanche questo. Troppi predicano bene ma hanno, piu' che la barca, i figli... all'asciutto, o un bel posto qui o a New York, Parigi. Bravi, bravissimi ragazzi ma con mezzi che mancano ad altri. E Messina rinascera', da citta' senza speranza, decoro e valori, da citta' destinata a diventare borgo fantasma, alla perla di estrema bellezza che e'. Spero sia questo".

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