MESSINA, L”OPERAZIONE TUNNEL’: IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA

Posted by stampalibera.it on Friday, July 19, 2019

 

Pubblichiamo il video integrale della conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede della questura di Messina dal procuratore aggiunto Rosa Raffa e dal nuovo capo della Squadra Mobile di Messina Antonio Sfameni.

 

Un’organizzazione che si riforniva di droga da albanesi e che aveva come base operativa il rione di Mangialupi. E’ quanto scoperto dalla Squadra mobile di Messina con l’operazione “Tunnel” che ha portato a 12 arresti, altre tre persone sono tuttora ricercate. Dalle intercettazioni è stato possibile ricostruire l’organigramma del gruppo arrivando anche ai fornitori. L’operazione prende il nome dal luogo dove veniva custodita la droga, al quartiere Bordonaro, una vecchia galleria ferroviaria in disuso. era considerato un luogo sicuro per nascondere la sostanza stupefacente, all’interno sono stati trovati circa 40 chili di marijuana. L’avvio delle indagini risale a maggio del 2017 a seguito di una intercettazione in carcere. La conversazione, durante un colloquio di un detenuto, ha attirato l’attenzione degli investigatori che hanno avviato intercettazioni ed
indagini che hanno portato al sequestro, all’interno della galleria Spadalara a Bisconte, di quasi 42 chili di marijauna. A novembre 2017 sono stati sequestrati altri due involucri di marijuana del peso di circa 22 grammi uno e 10 l’altro. L’arresto è scattato per Santino Di Pietro, Francesco Delia, Francesco Maggio,Salvatore Micari, Domenico Pappalardo, Francesco Di Giovanni, Cristian Restuccia, Andrea Caporlingua, Ajet Cepaj, Rito Macaj e Ernard Hoxha e Antonino Ieni. Nel corso dell’operazione è stato anche eseguito il sequestro preventivo dei beni riferibili alla Asd Pool Planet un’associazione sportiva dilettantistica la cui titolarità era stata attribuita ad altri da Santino Di Pietro che è indagato per trasferimento fraudolento di valori. “Questa operazione ci consegna una città dove il livello dello spaccio di sostanze stupefacenti è di un allarme assoluto”- ha detto il procuratore aggiunto Rosa Raffa. “Un allarme non solo per la quantità diffusa ma anche per i settori sociali che ha pervaso. Assistiamo ad una platea di persone interessate a questo fenomeno sempre più vasta e con soggetti non apparentemente fragili ma anzi alquanto inseriti. Questo ci pone un problema dei controlli che non devono interessare solo la polizia ma che devono responsabilizzare anche soggetti a contatto con i giovani, come coloro che si trovano nelle scuole o quelli che gestiscono i locali pubblici, anche per evitare conseguenze ulteriori. Penso per esempio ai morti sulla strada a causa di soggetti che si pongono alla guida di veicoli in stato di tossicodipendenza”.