Patti, Mario Samperi nominato nuovo presidente del Tribunale

11 Ottobre 2019 Inchieste/Giudiziaria

Adesso la decisione è definitiva. Nel pomeriggio di ieri il “plenum” del Consiglio superiore della magistratura all’unanimità ha ratificato la nomina del giudice Mario Samperi come nuovo presidente del Tribunale di Patti.

A luglio era stata la V commissione “Incarichi direttivi” del Csm a designare all’unanimità Samperi come prossimo presidente del Tribunale di Patti. Dopo il “concerto” del ministro della Giustizia che si era avuto nelle scorse settimane quello di ieri era l’ultimo passaggio da consumare. Adesso il magistrato messinese, probabilmente nelle prossime settimane, prenderà ufficialmente possesso del suo nuovo incarico.

Il giudice Samperi in atto è presidente della seconda sezione penale del tribunale di Messina, ed ha in gestione alcuni importanti processi, anche di criminalità organizzata, che deve portare necessariamente a compimento prima di trasferirsi. È di pochi giorni fa, per esempio, la sentenza del maxiprocesso “Matassa” su mafia e politica, esitata dalla sua sezione penale a tarda notte, addirittura intorno all’una, dopo una lunga camera di consiglio che era iniziata alle dieci del mattino.

Mario Samperi è un magistrato con una vastissima esperienza nel settore giudicante penale, ed è stato di recente anche presidente facente funzioni del Tribunale di Messina. Nella sua lunga carriera, che si è principalmente svolta tra Messina e Reggio Calabria, ha presieduto numerosi collegi giudicanti che hanno deciso alcuni tra i più importanti processi di pubblica amministrazione e criminalità organizzata celebrati nelle due città. Basti pensare al processo “Tangentopoli” a Messina, o ai numerosi procedimenti per mafia. In atto Samperi sta anche presiedendo il dibattimento per il troncone del maxiprocesso “Gotha 6”.

Ha al suo attivo anche una lunga attività all’interno degli organi di rappresentanza della categoria, ed ha sempre militato per la corrente di Unicost. Nel 2003 fu eletto nel comitato direttivo centrale dell’Anm.

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