LA POLEMICA – Bramanti risponde a Claudio Fava: “Io compatibile”

8 Novembre 2019 Politica

Il direttore scientifico Irccs-Piemonte Dino Bramanti, nonché consigliere comunale della Lega, replica al deputato regionale Claudio Fava che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione all’assessore Razza ponendo dubbi su eventuali profili d’incompatibilità.

“Perchè Fava scrive proprio ora?”

Pur essendo la sua richiesta rivolta all’Assessorato della Salute, considero doveroso dare ai cittadini ogni utile informazione sull’interesse che l’on. Fava ha rivolto alla mia persona- scrive Bramanti- Sul perché di questa interrogazione e perché proprio in questo momento bisogna chiedere a lui. Ritengo che il mio operato sia ben lungi dalla sua sfera di competenza (mi riferisco ai criminali mafiosi ovviamente) non solo perché nel mio lungo corso di lavoro pubblico non ho mai riportato alcuna condanna ma anche perché ritengo di aver operato nell’interesse dei cittadini e soprattutto dei più bisognosi in termini di salute, di scala sociale e di lavoratori

L’incarico fino al 2021

I dubbi posti dal deputato riguardano la prosecuzione dell’incarico di Direttore Scientifico dell’IRCCS fino al maggio 2021,  a seguito della quiescenza del docente dall’Università dal 1 ottobre 2019 (in seguito al compimento dei 70 anni).

Fava si chiede quindi se sia compatibile il ruolo di direttore scientifico dell’Irccs con quello di consigliere comunale.

Il sì del Ministero

A tutti i quesiti giuridico-amministrativi rispondono le norme vigenti- chiarisce Bramanti- Senza alcun dubbio il Ministero della Salute ha tagliato corto affermando che “non sussistono profili ostativi alla proseguibilità dell’incarico del Prof. Bramanti di Direttore Scientifico fino alla scadenza contrattuale del 2021”.

Incompatibili solo i Dg

Il professor Bramanti ricorda come la giurisprudenza si sia più volte espressa evidenziando che tali norme si applicano solo ed esclusivamente al Direttore Generale, Sanitario o Amministrativo delle Aziende Sanitarie e non al Direttore Scientifico, chiarendo ogni possibile dubbio interpretativo.

L’inopportunità

Quanto poi all’inopportunità – prosegue Bramanti – questo aspetto non è governato da leggi o interpretazioni amministrative e si riferisce ad una semplice considerazione, se sul piano pratico sia opportuno, o meno, svolgere queste attività laddove la legge,  le rende possibili e compatibili.”

“Candidato per le mie competenze”

“Ritengo che per la competizione elettorale a Sindaco di Messina – prosegue Bramanti -, il Presidente della Regione e l’Assessore della Salute abbiano supportato la mia candidatura non per via della carriera politica precedente priva di tessere, o per l’impegno e l’esperienza in tale ambito, ma per le competenze professionali-gestionali ricadenti sulle strutture pubbliche e, nello specifico, nel settore scientifico e sanitario e per i risultati lavorativi conseguiti in ambito economico e lavorativo nel massimo della trasparenza amministrativa riconosciuta a livello nazionale”.

Il direttore scientifico dell’Irccs lega quindi i due ruoli proprio in virtù dei risultati raggiunti e che continua a registrare, sottolineando d’aver sempre dato il massimo anche per Messina.

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