BETA, IL PROCESSO D’APPELLO: NO ALLA RIAPERTURA DELL’ISRUTTORIA

14 Novembre 2019 Senza categoria

Rigettate tutte le richieste di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale. Con una sola eccezione, ovvero l’acquisizione della lettera indirizzata a Gianluca Romeo e dei due bonifici, cui si fa riferimento nella stessa missiva. Ecco la decisione – come scrive Gazzetta del Sud – della sezione penale della Corte d’appello presieduta dal giudice Maria Celi, al processo d’appello ‘Beta, l’indagine dei carabinieri del Ros che vede alla sbarra 21 imputati e racconta l’esistenza della ‘cupola’ mafiosa a Messina capeggiata dalla famiglia dei Romeo e strettamente legata al gruppo catanese dei Santapaola-Ercolano, anche per vincolo familiare diretto. Ieri mattina il processo di secondo grado, che vede per l’accusa impegnato il sostituto procuratore generaleMaurizio Salamone, è entrato nel vivo con le prime definizioni legate al prosieguo del dibattimento che in concreto, come chiedevano parecchi difensori, non verrà riaperto. Dopo le prime decisioni dei giudici d’appello, l’udienza è stata rinviata 3 dicembre per la requisitoria dell’accusa e gli interventi degli avvocati delle parti civili, con altre tre date già stabilite – 10 dicembre, 9 e 23 gennaio – per l’intervento dei difensori.

PRIMO GRADO: Il verdetto è del 9 ottobre 2018 è quello del GUP De Rose.

Ecco le condanne: 15 anni e 2 mesi per Vincenzo Romeo (l’accusa ne aveva chiesti 18), 11 anni per Benedetto Romeo, 10 anni e 10 mesi per Antonio Romeo, 10 anni e 8 mesi per Marco Daidone e Pasquale Romeo, 6 anni e 4 mesi per Biagio Grasso, 1 anno e 4 mesi per Mauro Guerrieri e Antonio Lipari, 1 anno e 9 mesi per Caterina Di Pietro e Giorgio Piluso, 2 anni per Gianluca Romeo, 3 anni e mezzo per Lorenzo Mazzullo, 1 anno e 10 mesi per Bevilaqua, 1 anno e 5 mesi per Salvatore Lipari, 1 anno e 9 mesi per Maurizio Romeo, 6 mesi per Fabio Laganà, Nunzio Laganà, Giuseppe Verde, 3 mesi per Antonio Rizzo. Assolti Francesco Altieri e Giovanbattista Croce.