I Nas chiudono la mensa scolastica dell’istituto comprensivo di San Licandro a Messina

22 Novembre 2019 Cronaca di Messina

La tutela della salute delle cd. “fasce deboli”, tra le quali anziani e bambini, rientra tra gli obiettivi strategici dei Carabinieri del NAS. Le attività del reparto speciale dell’Arma in tale settore si orientano, principalmente, verso il controllo di strutture di tipo collettivo come quelle socio assistenziali e scolastiche.

Proprio su questo ultimo settore si sono incentrati, ultimamente, i controlli disposti in ambito nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, sulla base di una precisa pianificazione operativa, focalizzando gli interventi principalmente sulla refezione scolastica negli istituti di ogni ordine e grado, sia pubblici che privati.

Si tratta di verifiche che focalizzano l’attenzione non solo sulle condizioni igienico sanitarie delle strutture e dei loro ospiti, ma anche sull’esatta applicazione delle procedure in materia di sicurezza alimentare.

I Carabinieri del NAS di Catania, nel corso di mirati servizi pianificati nell’area metropolitana di Messina hanno posto la loro attenzione su una mensa scolastica dell’ istituto comprensivo statale San Francesco di Paola di San Licandro (la comunicazione è stata data dal dirigente scolastico del’listituto, la professoressa Renata Greco), dove è emerso che il servizio di refezione per gli studenti veniva svolto in modo del tutto irregolare.

Mancava la registrazione sanitaria, cioè il documento fondamentale che legittima ogni operatore del settore alimentare affinché egli possa esercitare qualsiasi attività di produzione o somministrazione di alimenti.

Le criticità rilevate sono state anche altre e, tra queste, quelle legate alle condizioni igieniche dei locali utilizzati per approntare e somministrare i pasti, confezionati presso laboratorio esterno all’edificio scolastico ed a cura della ditta affidataria del servizio di ristorazione.

Per tali ragioni, a tutela degli studenti frequentatori, è stata disposta la sospensione dell’attività e la chiusura immediata della mensa, in attesa di provvedimenti prescrittivi impartiti dall’autorità sanitaria e finalizzati all’urgente ripristino delle condizioni ottimali.

I controlli dei Carabinieri proseguiranno anche nell’intera provincia messinese in particolar modo nelle scuole a servizio dei centri abitati più piccoli ed isolati ove la distanza percorsa quotidianamente dagli studenti non pone alternative alla fruizione del servizio di refezione scolastica. Le verifiche saranno estese anche ai centri di preparazione pasti esterni gestiti da privati, a seguito di aggiudicazione di gare, formula ormai sempre più utilizzata nel settore della refezione scolastica.

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