Altri due testimoni argentini contro l’ex tenente Malatto

28 Novembre 2019 Cronaca di Messina

“Se sono venuta in Italia, 40 anni dopo l’orrore dei desaparecidos, non è per spirito di vendetta: quello non c’è più. All’ex tenente  Malatto, che si fa beffe della magistratura argentina,  gli direi di dire tutto quello che sa sulla fine dei nostri cari”. Eva Lerouc ha perso i genitori nel periodo della dittatura: ieri, davanti ai pm romani, ha denunciato formalmente Carlos Luis Malatto, ampliando il numero dei casi di omicidio per cui è sotto inchiesta in Italia.

Malatto è accusato in Argentina di torture e sparizioni, ma non è stato processato perché è fuggito nel nostro Paese, dove nel 2013 gli è stata negata l’estradizione. A giugno Repubblica l’aveva rintracciato nel lussuoso residence di Portorosa, a Furnari (Messina). “Che tristezza sapere che può circolare liberamente nel vostro Paese”, ha detto Alberto Rivas, altro testimone dell’epoca, che ha raccontato che il 15 ottobre del 1976, steso a terra per ordine dei militari, ha visto Malatto guidare il gruppo  che ha rapito una modella francese, Maria Anne Erize, poi scomparsa come migliaia di oppositori al regime. Lerouc e Rivas, assieme al presidente della onlus 24 marzo Jorge Ithurburu, stamattina hanno incontrato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

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