IL CASO: Il giornalista antimafia Borrometi sotto attacco. Luigi Genovese e altri sei (tre…) deputati chiedono di indagare sull’assegnazione della scorta

30 Novembre 2019 Cronaca di Messina

Sette deputati dell’Ars (ma tre hanno già smentito) hanno inviato una lettera all’Antimafia per indagare su come il giornalista abbia avuto l’assegnazione della scorta.

Con una lettera depositata presso la Commissione antimafia all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), firmata dai deputati Pippo Gennuso, Luigi Genovese, Gaetano Galvagno, Riccardo Gallo, Tony Rizzotto, Riccardo Savona, Michele Mancuso, è stato chiesto formalmente di indagare sulle vicende che hanno portato all’assegnazione della scorta al giornalista Paolo Borrometi. 

Solidarieta dell’Anci

Il  Gruppo siciliano dell’Unci (Gruppo di specializzazione dell’Assostampa-Fnsi) esprime “solidarietà al collega Paolo Borrometi che da tempo vive sotto scorta in quanto minacciato dalla criminalità organizzata”.  “Noi pensiamo che la Commissione antimafia, sollecitata da deputati non esenti, alcuni, da critiche di familismo clientelare o, anche, da veri e propri pregiudizi penali, farebbe bene ad occuparsi del rapporto “mafia-politica”, prima di indagare le ragioni per le quali ad un giornalista è stata assegnata una scorta – si legge in una nota – Tra i documenti della Commissione parlamentare antimafia all’Ars, presieduta da Claudio Fava, c’è una lettera firmata dai deputati Gallo, Galvagno, Gennuso, Genovese, Mancuso, Rizzotto e Savona, i quali hanno chiesto alla Commissione di indagare sulle vicende che hanno portato all’assegnazione della scorta al giornalista siciliano.  I parlamentari che hanno firmato il documento avrebbero manifestato dubbi sugli episodi che hanno portato all’assegnazione della scorta a Borrometi:  aggressione subita a Modica (Ragusa), incendio nella sua casa privata ed il progetto di attentato per mezzo di auto bomba”. Secondo l’edizione siciliana di Meridionews la Commissione antimafia ha protocollato la lettera ricevuta e “ha deciso di inoltrarla alle tre Procure di Siracusa, Ragusa e Catania,  chiedendo appunto di verificare se ci siano procedimenti o incartamenti legati alla situazione del giornalista. Sulla base delle risposte delle Procure, la commissione valuterà se esistono i margini per un eventuale approfondimento”.  “Siamo vicini al collega Paolo Borrometi esprimendogli la nostra piena e convinta solidarietà in ragione del suo impegno di cronista nella costante denuncia sociale del malaffare e delle connivenze a tutti i livelli sul territorio siciliano“.

Incredibile! Mancuso (FI): “Coinvolto per errore, la legalità è l’unica strada che conosco”

“Sono fiero e per me è un vanto l’aver sempre perseguito la strada della legalità, l’unica che conosco. Mai mi permetterei, neanche solo con l’immaginazione, di giudicare la necessità o meno di rimuovere la scorta a una persona, specie se impegnata in trincea nella lotta alla criminalità organizzata”. A riferirlo è il deputato di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, on. Michele Mancuso, a seguito della lettera depositata tra le carte della Commissione antimafia di Palazzo dei Normanni per chiedere un’indagine sulla scorta al giornalista Paolo Borrometi.

“Semmai erroneamente – conclude il Parlamentare – è stata apposta una firma, il sottoscritto e i due deputati del mio gruppo coinvolti – Riccardo Gallo e Riccardo Savona – abbiamo già provveduto al ritiro attraverso mail indirizzata alla Commissione Antimafia”.