#I NOMI – Undici indagati nell’inchiesta sul posto di primario dell’unità complessa di Neurochirurgia del Policlinico di Messina

23 Gennaio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Sono undici gli indagati dell’inchiesta aperta per le procedure di assegnazione del posto di primario dell’unità complessa di Neurochirurgia del Policlinico di Messina nel 2017, dopo le dimissioni dell’ex rettore Franco Tomasello nel 2013.

Come scrive oggi Nuccio Anselmo su Gazzetta del Sud, l’inchiesta dei sostituti Antonella Fradà e Pietro Vinci nasce dalla denuncia del prof. Francesco Salpietro, tra i candidati alla successione, al quale poi venne preferito un altro medico, dopo il vaglio preliminare di una commissione creata ad hoc. Il prof. Salpietro all’epoca registrò anche alcune conversazioni, poi depositate agli atti.

Una vicenda in cui, in origine, si ipotizzavano la tentata concussione e l’abuso d’ufficio, ma che registra ora una richiesta di archiviazione da parte della Procura. Adesso sarà il gip Tiziana Leanza a decidere, che ha già tenuto un’udienza camerale in proposito, visto che il prof. Salpietro assistito dall’avvocato Fortunato Strangi, s’è opposto alla richiesta di archiviazione depositata dalla Procura.

Tra gli undici indagati ci sono tutti gli ‘attori’ amministrativi e con cariche in ambito sanitario della vicenda. A cominciare dall’ex rettore Franco Tomasello, che secondo il prof. Salpietro avrebbe fatto ‘orientare’ la sua successione. Sono poi coinvolti l’ex rettore Pietro Navarra, Michele Vullo, Giuseppe Pecoraro, Marco Restuccia, Giovanna Volo, Giuseppe La Ganga, Giuseppe Sturniolo, Mario Paino, Domenico Iacopino e Natale Francaviglia. 

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