OPERAZIONE NEMESI, IL PM CHIEDE 30 ANNI PER SALVATORE MICALE

24 Gennaio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Trent’anni di carcere. E’ stata questa ieri mattina la richiesta dell’accusa per Salvatore Micale “Calcaterra”, nell’ambito dell’udienza preliminare per l’operazione antimafia ‘Nemesi’. In pratica una propaggine giudiziaria dell’operazione antimafia Gotha. Al centro della vicenda processuale ci sono quattro omicidi commessi tra il 1997 e il 2001 nel barcellonese. Micale, uno dei quattro imputati, ha scelto a suo tempo il rito abbreviato, a differenza del boss Giovanni Rao, di Antonino Calderone e Sebastiano Puliafito, che dopo il rinvio a giudizio con il rito ordinario, sono già comparsi davanti alla corte d’assise per le prime udienze del processo.

La richiesta è stata formulata ieri dal sostituto della Dda peloritana Francesco Massara, poi hanno preso la parola i suoi difensori, gli avvocati Giuseppe Lo Presti e Tommaso Calderone. Udienza rinviata al 9 aprile. Micale, ex netturbino della coop ‘Libertà e lavoro’, si trova attualmente ai domiciliari.

 

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