Bilancio di Sostenibilità: il cammino di responsabilità di Caronte&Tourist

28 Gennaio 2020 Cronaca di Messina

Il percorso di crescita dimensionale intrapreso dal Gruppo Caronte & Tourist porta con sé un aumento altrettanto significativo delle responsabilità – finanziarie e non – che la Società sente nei confronti del territorio.

Un’espansione che procede in maniera graduale da più di mezzo secolo, ma che negli ultimi anni ha subito un’accelerazione esponenziale tale da permettere all’azienda di diventare leader nel settore marittimo e, soprattutto, un esempio unico di lungimiranza in termini di responsabilità sociale d’impresa tra le realtà economiche del Sud d’Italia.

Uno sviluppo sostenibile, del quale oggi si sente costantemente parlare, ma che C&T aveva già reso realtà parecchio tempo addietro con l’applicazione del tutto volontaria di scelte strategiche che comprendessero la tutela dell’ambiente e la promozione sociale.

Alla luce di ciò, per venire incontro alla crescente sensibilità dei clienti e delle istituzioni alle tematiche ambientali e sociali delle aziende e far fronte agli obblighi europei in materia di trasparenza anche circa informazioni di carattere non finanziario, il Gruppo stila periodicamente un Bilancio contente la sintesi dell’andamento dell’impresa, i suoi risultati e gli impatti più rilevanti esercitati sull’ambiente, sulla società e sull’economia del territorio al fine di incrementare la fiducia degli stakeholder instaurando e consolidando un dialogo trasparente.

Oggi il concetto di sostenibilità diventa centrale per la sua complessità nella valutazione completa dei risultati dell’azienda che è, in primo luogo, una formazione sociale che opera all’interno di una data comunità e che contribuisce a segnarne i destini sul piano economico, sociale, ambientale creando valori tangibili e intangibili intorno a sé.

Per questo la Caronte & Tourist S.p.A ha scelto di denominare il consuntivo relativo al 2018 Bilancio di Sostenibilità, ovvero una rendicontazione che includa nei parametri di analisi gli ulteriori impegni che richiedono, oltre che competenze strettamente economiche e manageriali, anche una rinnovata sensibilità ambientale e sociale. La redazione del Bilancio di Sostenibilità è stata affidata ad Ad Hoc, un’agenzia milanese specializzata che si è occupata di rappresentare l’esercizio del 2018 attraverso le linee guida GRI Standards 2016, il criterio di rendicontazione più applicato a livello mondiale.

Se fino al 2017 le attività erano tuttavia sostanzialmente una risposta diversificata alla necessità di collegare l’Isola al Continente attraverso la tratta storica di Messina-Villa San Giovanni e il servizio di cabotaggio diretto con Salerno, negli ultimi anni, grazie all’acquisizione della ex-Siremar, il Gruppo ha incluso alla schiera degli stakeholder dello Stretto quelli delle “Comunità delle Isole Minori”, nella consapevolezza delle importanti funzioni di valenza pubblica che la Caronte & Tourist Isole Minori– divisione costituita appositamente nel 2017-  è chiamata a ricoprire, nel rispetto del patrimonio culturale, economico e, soprattutto, ambientale di queste ultime.

Nel corso del 2018 l’azienda è riuscita a servire ben dieci diverse rotte sulle acque del Mediterraneo, con una flotta di 28 navi che continua ad assicurare collegamenti costanti dalla Sicilia con 14 isole minori, Calabria, Campania e, stagionalmente, Sardegna e La Maddalena. Come riportato in Bilancio, infatti, sono stati oltre 1,2 milioni i chilometri percorsi dalle navi della flotta per 6,1 milioni di passeggeri e oltre 2 milioni di veicoli trasportati.

All’interno del Bilancio di Sostenibilità del 2018 è possibile prendere coscienza, in particolare, della strategia di sostenibilità dal punto di vista ambientale,  con nuovi obiettivi già inscritti nel Piano di Sviluppo 2018/2020 quali il rafforzamento e l’efficientamento della flotta con un sostenuto piano di investimenti per la riduzione delle emissioni, la sperimentazione di carburanti alternativi e meno invasivi e la completa trasformazione ecosostenibile attraverso il passaggio totale a materiali biodegradabili o riciclabili a bordo. Concretizzazione, seppur parziale, di questi obiettivi già nel 2018 sono state la riduzione delle emissioni complessive di CO2 del 2,1% rispetto al 2017 ma, soprattutto, il varo della Elio, la nave con primato di eco-efficienza grazie alla sua alimentazione LNG e anche l’annuncio- più recente – della realizzazione di una sua gemella ecologica che solcherà le acque del Mediterraneo entro il 2021.

In seguito alle acquisizioni della holding e al conseguente cambiamento della struttura organizzativa da familiare a manageriale, è stato necessario adeguare il modus operandi a standard internazionali; non per questo, però, l’azienda si è resa miope nei confronti del suo territorio d’origine, il quale, al contrario, beneficia di un effetto trainante nella crescita economica e nel tasso di occupazione. Il gruppo, infatti, non si limita a un modello univoco di progresso, ma s’impegna nel ruolo di “facilitatore” di uno sviluppo e di un benessere generalizzati.

Il valore aggiunto – pari a 99,5 milioni – rappresenta, ad esempio, il contributo diretto di C&T alla produzione di ricchezza del territorio nel 2018 a vantaggio della collettività in generale; nello stesso anno, inoltre, l’Azienda ha versato complessivamente alle amministrazioni pubbliche centrali e locali 8,3 milioni a favore dell’economia siciliana sui 438,2 milioni complessivi. Dati che, secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate, hanno reso il Gruppo C&T il più importante contribuente privato in Sicilia.

Per quel che riguarda l’influenza sul mondo del lavoro, C&T contribuisce a creare lo 0,4% dell’intera occupazione della regione e il 4,3% dei posti di lavoro dell’economia del mare regionale; tenendo conto degli effetti diretti, indiretti e indotti, l’impatto occupazionale complessivo è di 4.706,8 unità di lavoro. Nel 2018, il Gruppo ha contribuito alla riduzione della piaga della disoccupazione giovanile assumendo 88 giovani di età inferiore a 30 anni e continuando a promuovere la formazione delle nuove leve con l’erogazione di borse di studio a favore di studenti meritevoli di Messina e Villa San Giovanni (nel 2019 si sono aggiunti quelli di Trapani e Milazzo).

Nel corso dell’esercizio, si è anche moderatamente avanzato sul fronte delle pari opportunità riducendo il differenziale retributivo medio tra personale femminile e maschile del 4,3% C&T.

Dalla lettura del Bilancio di Sostenibilità emerge comunque la realtà di un Gruppo imprenditoriale assolutamente consapevole di come ogni scelta adottata per soddisfare un’esigenza attuale comporti anche degli effetti futuri di matrice sociale ed ambientale, oltre che meramente economica. Ragionando in un’ottica intergenerazionale, il concetto di sostenibilità introduce dunque una nozione di stakeholder più allargata, che tiene conto delle comunità che sono direttamente o indirettamente coinvolte nelle attività dell’impresa, con uno sguardo attento sulle generazioni future.