Premiata la scorta per avere sventato l’attentato ad Antoci. Silp-Cgil: promozioni giuste ma tardive

29 Gennaio 2020 Cronaca di Messina

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del sindacato di polizia Silp-Cgil sulle promozioni riconosciute alla scorta che svento’ l’attentato a Pietro Antoci. Ma non solo… 

Premi per avere sventato l’attentato al presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci. Così ha deciso la commissione Ricompense del ministero dell’Interno che ha assegnato i riconoscimenti oggi ai quattro agenti che la notte tra il 17 e il 18 maggio 2016 sventarono l’agguato. Daniele Manganaro, il vice questore che il giorno dell’attentato ad Antoci rispose con fuoco allontanando gli aggressori, ha ricevuto una promozione per merito straordinario e ricompensa al valore civile. Così anche Tiziano Granata che però, deceduto improvvisamente a 40 anni, nel marzo del 2018, non potrà godere della promozione assegnatali oggi assieme ad una ricompensa per merito civile. Potranno farlo Sebastiano Proto e Salvatore Santostefano anche loro quella notte sventarono l’attentato del presidente Antoci.

“Accogliamo con estremo piacere, nella mattinata odierna, che è andata a buon fine la proposta per la promozione al grado superiore per il personale della Polizia di Stato che la notte tra il 17 ed il 18 maggio 2016 aveva sventato l’attentato al dott. Antoci. Un riconoscimento tardivo ma doveroso – sottolinea Salvatore Vinci, segretario provinciale del sindacato di Polizia Silp Cgil – nei confronti di coloro che, nonostante le condizioni di tempo e di luogo fossero tutte a sfavore, riuscivano a mettere in salvo l’ex Presidente del Parco dei Nebrodi. Tardivo soprattutto per l’ex Dirigente sindacale del SILP-CGIL di Messina, Tiziano GRANATA che purtroppo non potrà ricevere il premio perché inaspettatamente deceduto il 28 febbraio 2018. Quella notte Tiziano guidava l’autovettura con a bordo il Dirigente del Commissariato di P.S. di Sant’Agata di Militello ed è stato lui insieme al dott. MANGANARO ad intervenire contro gli attentatori a supporto del personale di scorta”. 

Un commento, quello del sindacalista molto duro con la commissione Antimafia guidata da Claudio Fava: “A distanza di tre anni ed otto mesi dall’attentato, il riconoscimento premiale ristabilisce una verità che però è stata messa in dubbio dalla Commissione Regionale Antimafia la quale attraverso la relazione conclusiva proprio sull’attentato al dott. Giuseppe Antoci, ha rappresentato una serie di congetture prive di ogni fondamento sulla ricostruzione dell’evento che si contrappongono al lavoro svolto dalla Polizia di Stato e della Magistratura gettando ingiustamente un’alea negativa sull’intera attività di indagine. Illazioni, quelle della Commissione Regionale Antimafia, che sono state poi reiterate per bocca del suo presidente, Claudio Fava e dai consulenti, in occasione della conferenza stampa dell’8 ottobre 2019, nella quale gli stessi, nell’avvalorare la tesi secondo la quale il fallito attentato non fosse di matrice mafiosa con intenzioni stragiste ma tutt’al più potesse essere un atto dimostrativo, si spingevano ad affermare che l’ipotesi più accreditata sarebbe stata quella della messinscena e che, qualora fosse stata accertata tale ipotesi, la responsabilità sarebbe andata in capo a coloro che erano presenti sul luogo dell’attentato ovvero i quattro poliziotti”. 

Una conclusione che noi del SILP-CGIL di Messina riteniamo inaccettabile e valutiamo il lavoro della Commissione Regionale Antimafia pessimo e strumentale ad incomprensibili e squallide logiche politiche. Questo organismo regionale evidentemente non è in grado di valutare le situazioni e rendersi conto di ciò che accade realmente nell’area dei Nebrodi a partire dagli interessi illeciti di Cosa Nostra che sono stati messi in gioco grazie al protocollo di legalità fortemente voluto dal dott. Giuseppe Antoci. La recente operazione dell’arma dei Carabinieri nell’ambito della mafia dei Nebrodi restituisce un dato concreto anche se spesso sottovalutato sugli affari criminali che gravano su quel territorio”. 

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione