Arrestata in Germania ed estradata in Italia latitante dell’Operazione “Balance”

7 Febbraio 2020 Cronaca di Messina

Catturata in Germania, a Brauschweig, una 31enne nigeriana, Monica Onaifoghe, sfuggita all’arresto da parte dei militari del comando provinciale di Messina il 25 gennaio dello scorso anno nell’operazione ‘Balance’ nei confronti di cinque persone – quattro nigeriani ed un italiano – accusate di aver fatto arrivare con i barconi in Europa minorenni nigeriane con la promessa di un lavoro per poi costringerle a prostituirsi.

Alla donna è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza clandestina di minori nigeriani nel territorio italiano, sfruttamento della prostituzione minorile, riduzione in schiavitù e tratta di persone.

La 31enne, che in Germania era ospitata in un centro di accoglienza per richiedenti asilo, è stata trasferita in Italia e rinchiusa nel carcere di Rebibbia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione “Balance”, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia, era stata avviata proprio sulla base dei comportamenti sospetti della donna, all’epoca ospite di un centro di accoglienza per minori non accompagnati di Messina, che risultò operare per conto di una più vasta organizzazione criminale transnazionale con base in Nigeria che si occupava di reclutare giovani ragazze minorenni da trasferire in Europa passando dalla città libica di Sabratha ed avvalendosi dell’apporto di un gruppo criminale libico.

Secondo quanto accertato gli indagati dal 2015 al 2017 avesse gestito il trasferimento di almeno 15 minori stranieri non accompagnate dalla Nigeria attraverso Messina in vari Paesi dell’Unione Europea. Per ottenerne l’assoggettamento, le giovani venivano sottoposte, prima della partenza dalla Nigeria, a riti tribali di magia nera.

Oltre a Monica Onaifoghe, gli altri destinatari di provvedimenti restrittivi erano stati, a vario titolo, i nigeriani Rita Ihama, 38enne e Monday Imarhaghe, 32enne, promotori e organizzatori dell’associazione, nonché il 72enne messinese Giovanni Buscemi e il 20enne nigeriano Precious Ovbokhan Igbinomwanhia.

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