Violenze e botte a compagna e figlio, 54enne condannato a Messina

10 Febbraio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Calci, pugni, schiaffi violentissimi in viso tanto da lasciarla stordita. Colpi violenti inferti con gli oggetti trovati in casa. Una volta è stato un batticarne, un’altra volta le ha passato intorno al collo il filo di un abat jour, stringendolo a mò di cappio tanto da lasciarla svenuta.

E’ un inferno quello che una 41enne residente a Messina Centro ha raccontato nel 2018 alle forze dell’Ordine, denunciando il compagno violento, un uomo di 54 anni che adesso è stato condannato.

La sentenza è del Tribunale di Messina (presidente Silipigni) che gli ha inflitto 7 anni e 8 mesi di reclusione, riconoscendolo colpevole di tutte le accuse contestate.

La donna, infatti, ha raccontato anche di una violenza sessuale e di un episodio di botte anche al figlio di lei, un ragazzino che oggi ha 17 anni, e che l’uomo avrebbe colpito violentemente, in un occasione, spedendolo in ospedale per le lesioni ad una spalla. I medici lo hanno giudicato guaribile in 8 giorni.

“Le censure avverso questo inspiegabile provvedimento verranno affidate all’atto di appello“, commenta il difensore del 54enne, l’avvocato Nino Cacia Sorprende – a tacer d’altro – la circostanza che nonostante l’imputato abbia fornito prova documentale che il giorno della presunta violenza si trovava sul posto di lavoro, il tribunale, non raccogliendo i rilievi circa la complessiva credibilità della presunta persona offesa, abbia emesso sentenza di condanna.”

Il Pubblico Ministero che ha discusso alla fine del processo aveva infatti chiesto che l’uomo venisse scagionato dall’accusa di violenza sessuale, mentre aveva sollecitato la condanna per gli altri capi di imputazione.

L’uomo dovrà anche risarcire in sede civile la ex compagna e il figlio e dovrà pagare loro una provvisionale di 10 mila euro per lei e 2500 euro per il ragazzo, che sono stati assistiti dall’avvocato Cettina Miasi.