Corruzione, scarcerato Montante. Obbligo di soggiorno a Asti

14 Febbraio 2020 Senza categoria

Scarcerato Antonello Montante, l’ex presidente degli industriali siciliani, condannato nel maggio scorso a a 14 anni di carcere, tre anni e mezzo in più rispetto alla richiesta della pubblica accusa, nell’ambito del processo che lo vedeva accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Montante ha avuto l’obbligo di dimora ad Asti, dove ha sede una delle sue attività imprenditoriali.

Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone e dai pm Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, Montante sarebbe stato a capo di un ‘cerchio magico’ per ottenere notizie riservate. Coinvolti nel processo anche rappresentanti delle forze dell’ordine. Di recente erano stati dissequestrati alcuni beni appartenenti ad Antonello Montante.

Appena pochi giorni è stata emessa una sentenza di fallimento per le aziende astigiane Msa e Htm, entrambe di proprietà dell’industriale Antonello Montante. Il tribunale di Asti ha giudicato “insufficiente le garanzie presentate dal gruppo siciliano per ottenere la revoca del commissariamento e anche del fallimento”.

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