Servizio Asacom Città Metropolitana, FP CGIL: «Nessuna dignità per i lavoratori impiegati in questo servizio»

24 Febbraio 2020 Politica

La FPCGIL interviene sul “nodo” delle 18 ore e invita l’Ente a risolvere definitivamente
la questione e, nel breve periodo, a immaginare soluzioni in caso di chiusura delle scuole
per rischio diffusione CORONAVIRUS
«Nei giorni in cui si stanno espletando le procedure di gare per l’assegnazione del servizio di
Assistente All’Autonomia e alla Comunicazione per il periodo marzo- giugno 2020, spiace
constatare come nulla di quanto era stato detto in occasione dell’incontro dello scorso 26
novembre con la Città Metropolitana e l’Ufficio scolastico provinciale, è stato messo in atto».
Questo il commento della FP CGIL alla luce della situazione di grande difficoltà in cui sono
costretti ad operatore i lavoratori ASACOM contrattualizzati a sole 18 ore e spesso nelle
condizioni di doverne svolgerne anche meno. Il motivo? «E’ da ricercare nel come il bando della
Città Metropolitana è stato e continua ad proposto – afferma il segretario della Funzione
Pubblica Cgil, Francesco Fucile e la segretaria provinciale Elena De Pasquale –. Anche se si
tratta di un servizio ad personam e dunque strettamente correlato alla presenza dell’utente, è
altrettanto vero che non è pensabile che se un lavoratore si reca sul posto di lavoro, nello
specifico la scuola, è l’utente è assente, deve ritornare a casa (spesso non sempre dietro l’angolo)
e vedersi retribuita solo un’ora perché non ha la possibilità di impiegare diversamente il proprio
orario di lavoro. Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che tutte e 18 le ore debbano essere
“spese” sull’utente, ma qualora non sia così, e soprattutto se tali ore non arrivano ad essere più
recuperate, non è possibile che a rimetterci debba essere solo l’Assistente. Aggiungiamo –
specificano Fucile e De Pasquale – che il la Città Metropolitana, nelle more dell’espletamento
della nuova gara e per garantire continuità nel servizio, ha comunicato alla cooperativa Genesi la
proroga del servizio fino al prossimo 21 marzo, negando però la possibilità di proseguire con
l’eventuale recupero di ore perse nel periodo dicembre-febbraio». Proprio in relazione alla
questione del recupero ore, la FP CGIL invita la Città Metropolitana ad immaginare possibili
soluzioni nel caso in cui, così come sembra sempre più probabile, si proceda ad una chiusura
delle scuole in tutta Italia. «Proprio alla luce di quanto detto sopra – aggiunge la FP CGIL – non
è certamente pensabile che in caso di stop alla lezioni (o assenza degli alunni), i lavoratori che
non si recheranno a scuola non saranno retribuiti. Soprattutto perché quelle eventuali ore perse
non potrebbero più essere recuperate». Altra nota dolente è infine rappresentata dal ritardo nel
pagamento dello stipendio da parte della cooperativa Genesi: «E’ noto che secondo quanto
previsto dal CCNL – conclude Fucile – gli stipendi andrebbero pagati, anzi devono essere pagati
entro il 20 del mese successivo alla prestazione svolta, ma purtroppo tale termine non viene
puntualmente rispettato e ciò non fa altro che alimentare quella condizione di insofferenza e
disagio in cui gli operatori svolgono il loro prezioso e delicato servizio. Tale stato di cose, a
nostro avviso, non è più sopportabile, ecco perché diffidiamo e mettiamo in mora l’Ente
metropolitano e porre in essere tutte quelle buone prassi che possano contribuire a migliorare la
quantità e la qualità del lavoro svolto dagli ASACOM».

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione