#FOTO – Sea Watch sbarca a Messina: “Discriminatoria la quarantena per le navi ong”. Musumeci: “Grave lo sbarco a Messina”. Tutte le reazioni

27 Febbraio 2020 Cronaca di Messina

FOTOGRAFIE DI ENRICO DI GIACOMO

 

Si sono concluse le operazioni di sbarco dei migranti dalla nave Sea Watch 3 approdata stamani intorno alle 8.30 nel molo Norimberga a Messina.

Sono 194, tra cui 19 donne e 31 minori. Nessuno di loro presentava evidenti patologie o febbre. I migranti, comunque, per via dell’emergenza dovuta al coronavirus sono stati messi in quarantena nel centro di accoglienza caserma Gasparro del villaggio di Bisconte.

Disposta la quarantena a bordo della nave per i membri dell’equipaggio, decisione questa definita dagli stessi ingiusta: “Le autorità hanno annunciato un periodo di quarantena: a terra per le persone soccorse, a bordo per l’equipaggio. Nel rispetto delle precauzioni sanitarie adottate, riteniamo discriminatoria l’applicazione esclusiva della misura a navi Ong”.

Ieri sera il governatore Musumeci aveva chiesto al premier Conte di fare attraccare la nave altrove non ritenendo Messina idonea per la quarantena: “Sono emerse rilevanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario, in merito all’accoglienza di nuovi migranti”. Dichiarazioni che secondo Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch, sono “politiche”.

La nave, spiega Linardi, “trasporta al momento 10 volte il numero regolare di persone previste per quel tipo di unità a seguito di tre operazioni di soccorso che, come ci impone il diritto e le motivazioni della Cassazione sul caso Rackete, possono ritenersi compiute solo una volta avvenuto lo sbarco in un luogo sicuro, che non è la nave”.

Sul molo Norimberga c’è personale delle forze dell’ordine, dell’Asp e del Comune. Attuate le procedure di contenimento: accertamenti saranno effettuati sull’imbarcazione per verificare l’eventuale presenza di persone con la febbre che saranno isolate e messe in quarantena nella caserma Gasparro di Biscontea per 14 giorni.

 

Musumeci: “Grave lo sbarco a Messina”

“Il governo di Roma ha respinto la nostra proposta, autorizzando a Messina lo sbarco dei migranti e la loro sottoposizione a isolamento in un hotspot che le autorità sanitarie hanno dichiarato inadeguato allo scopo.

È una decisione grave che non rispetta la dignità dei migranti e le preoccupazioni dei siciliani. Sarebbe stato più umano indirizzare la nave in un porto attrezzato e in un territorio lontano dalla emergenza sanitaria. Ne prendiamo atto”.

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

“L’Asp di Messina – dice il presidente siciliano – ha visitato l’hotspot ed è incompatibile con la quarantena. Il governo avrebbe dovuto indicare un territorio lontano dall’emergenza sanitaria. Per sistemare l’hotspot servono 2-3 milioni: il governo lo faccia. Il buonismo è spesso la maschera per la più nera delle ipocrisie”. Così poi Musumeci si sforza di respingere l’accusa di razzismo: “Se i turisti avvertono sintomi – specifica – devono andare anche loro dai medici. Può essere che la gente arriva dal nord e nessuno controlla?”.

 

ON. AMATA A FAVA “VERGOGNOSI MESSAGGI BUONISTI CONTRO CHI PENSA ALLA TUTELA DEI CITTADINI”

“Le parole dell’On. Fava sulla richiesta di quarantena per equipaggio e ospiti della Sea Watch espressa dal Presidente Musumeci sono di una gravità immensa”, così il Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli d’Italia all’Ars, On. Elvira Amata.

“Io mai mi capaciterò di come si possa strumentalizzare persino la sicurezza dei propri concittadini per fare un po’ di sana polemica filobuonista, in barba a qualunque senso civico e buonsenso. Stiamo chiedendo a tutti i cittadini di collaborare per arginare un virus dall’alta capacità di contagio: limitiamo abitudini e routine, li controlliamo, li invitiamo ad autoisolarsi, rileviamo loro la temperatura e veicoliamo vademecum stringenti su come comportarsi per evitare il diffondere di un contagio. Dall’altra parte, secondo Fava, dovremmo accettare silenti che persone le cui condizioni sanitarie ignoriamo per ovvie ragioni entrino come se niente fosse sull’Isola.

Mi pare che la richiesta della quarantena sia da considerarsi normale considerato che si stanno ponendo in essere infinite limitazioni per scongiurare rischi e, personalmente, la condivido appieno. E mi vergognerei, al posto di chi veicola messaggi propagandistici; in un momento come questo prevalgano la collaborazione e il buonsenso. A chi sostiene si tratti di un atteggiamento discriminatorio rispondo che, onestamente, ne abbiamo piene le tasche di queste uscite spot tese ad identificare in chi pensa alla tutela dei cittadini il nemico razzista, cattivo e inumano.

Ora basta! È una banalissima questione di intelligenza: sicurezza e controlli per tutti ond’evitare diffusione del virus”, conclude Amata.

 

Catalfamo della Lega attacca: “Il governo sembra essere ostaggio delle Ong”

“Nonostante la paura della gente e le criticità del sistema sanitario si è cercato di mantenere un profilo di sicurezza anche in Sicilia. Tuttavia il governo centrale ha disatteso gli appelli del Presidente Musumeci per porre in stato di quarantena a bordo i 194 migranti della Sea Watch 3 arrivati stamattina a Messina.”

Così Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega all’Ars sullo sbarco dei migranti a Messina, giunti questa mattina con la nave Sea Watch 3.

“Uno sbarco che poteva e doveva evitarsi, come tutti gli altri. Assistiamo da settimane a questo via vai dal Mediterraneo nel Porto di Messina. Lo abbiamo ribadito più volte: non sappiamo se questa gente porta con sè il Covid-19 e urgeva una quarantena a bordo prima di procedere allo sbarco. Disattese tutte le richieste e gli appelli dei siciliani. Il governo sembra essere ostaggio delle Ong continuando ad accogliere migranti economici e a rifiutare i rifugiati di guerra del Niger. Ancora una volta il governo Conte è responsabile dell’ennesima falla nel sistema della sicurezza italiana.”

 

Sea Watch, Magistro: “La Sicilia è una colonia, senza autorità destinati a fallire”.

Ma la nostra Sicilia, quanto conta? Ieri un Presidente di Regione a Statuto Speciale sul caso Sea Watch dice ‘non si sbarca’ per motivi sanitari, in quanto non sappiamo chi a bordo potrebbe aver contratto il Coronavirus. Risultato? Stamani, chi era a bordo sbarca ugualmente“, sottolinea Magistro.

Un Paese senza autorità è destinato a fallire. La Sicilia evidentemente continua ad essere solo un colonia, ininfluente sia a livello nazionale che estero, non esiste altra spiegazione”.

“Non è possibile vedere il resto dell’Italia in isolamento anche per casi sospetti – conclude il presidente della Consulta Giovanile – mentre in Sicilia i migranti, seppure in evidenti difficoltà, potrebbero mettere a rischio la vita di chi li soccorre, del personale sanitario in prima linea e dalle forze dell’ordine. Si all’accoglienza, ma con responsabilità e senza rischiare nessuna vita”.

 

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