Il delitto di Lorena, “Mi ha trasmesso il Coronavirus e l’ho uccisa”. Ma i pm non gli credono

1 Aprile 2020 Inchieste/Giudiziaria

“Mi aveva trasmesso il Coronavirus e l’ho uccisa”. Questo ha detto durante l’interrogatorio Antonio De Pace, l’uomo che ieri ha strangolato la sua compagna, Lorena Quaranta, a Furci Siculo (Messina). Ma chi indaga le ritiene parole deliranti. E questa mattina – come scrive Salvo Palazzolo su Repubblica – è arrivata la conferma, dai tamponi fatti: “Sono negativi”, conferma il procuratore di Messina Maurizio de Lucia.

Resta ancora un giallo il motivo della drammatica lite che ha portato il ventottenne infermiere di Vibo Valentia a strangolare la giovane ventisettenne con cui era fidanzato da tre anni. Un vero rompicapo per chi indaga, oggi i carabinieri della Compagnia di Taormina stanno proseguendo le audizione di amici e parenti della vittima. Al vaglio degli investigatori ci sono anche i telefonini di Antonio De Pace e Lorena Quaranta: dalla procura smentiscono che siano stati ritrovati sms che avebbero scatenato la gelosia dell’assassino.

Domani è prevista la convalida del fermo davanti al giudice delle indagini preliminari, e dunque una nuova audizione di Antonio De Pace.

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