Soprusi in famiglia: Subisce violenza dal compagno. Interviene la Rete Cirs. Le iniziative a tutela delle donne in pericolo

6 Aprile 2020 Cronaca di Messina

Una donna che poco prima aveva subito violenza dal compagno è stata messa in protezione con la figlioletta di appena 18 mesi. È accaduti ieri sera, alle 21, grazie alla Rete Cirs, su richiesta del servizio sociale professionale del Comune di Messina. Dopo avere esposto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Giostra, dove è stata accolta dal personale femminile presente in stazione e ascoltata dal maresciallo aiutante Sgambati Luciano, la vittima è stata “presa in carico” dal Cirs, che ha potuto dare tutela alla donna e alla piccolina che era con lei.

«In questo momento di divieto a uscire di casa restare a casa non è una sollecitazione rassicurante per tutti. Quello che è un atto di responsabilità – si legge in una nota del Cirs – diventa una trappola mortale per le donne costrette a vivere con un partner violento. Chiedere aiuto diventa pertanto più difficile.  Ma queste donne sono in pericolo e non possiamo lasciare che accada il peggio nell’attuale situazione emergenziale covid 19, segnatamente l’obbligo di rispettare le norme di distanziamento sociale ostacolano pericolosamente l’accoglienza delle vittime. Si pone la necessità di reperire nuove soluzioni alloggiative anche di carattere temporaneo che permettano di dare ospitalità in emergenza a donne vittime ed anche a quelle vittime che per motivi sanitari non possono trovare accoglienza in case rifugio e centri donne anti violenza».

Alla luce di ciò, il Cirs si è organizzato implementando la disponibilità di locali rifugio ad indirizzo segreto di cui direttamente o indirettamente ha conseguito la disponibilità reperendo sul territorio sistemazioni alloggiative ulteriori a quanto già esistente. L’obiettivo è quello di consolidare una rete che garantisca esatta e completa informazione e un approccio interdisciplinare secondo standard regionali, unitamente a rigoroso supporto sanitario. L’iniziativa è stata avviata in virtù ed esecuzione delle direttive regionali e nazionali (dipartimento pari opportunità – gabinetto del ministro dell’Interno) per come divulgate dalla prefettura di Messina.

«A tutte le donne in pericolo o che si sentono in pericolo diciamo che possiamo aiutarle in assoluta sicurezza per loro e i loro figli», ribadiscono dal Cirs, che invita tutte le donne vittime di violenza a rivolgersi alle forze dell’ordine o a chiamare il numero 346 879 6089.

 

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione