CORONAVIRUS, I PARRUCCHIERI ESCLUSI DALLA FASE 2. LE FOTO DELLA PROTESTA SIMBOLICA

4 Maggio 2020 Cronaca di Messina

Questa mattina a Palazzo Zanca c’è stata la manifestazione di parrucchieri, estetisti e barbieri, ancora bloccati nelle loro attività, che sono stati anche ricevuti dal sindaco Cateno De Luca.

“Quello che che chiediamo e di non essere #TagliatiFuori da questa fase, chiediamo di poter riaprire al più presto con delle linee guida ufficiali che riguardano la sanificazione e le disposizioni anticovid, l’igiene e l’accoglienza – dichiarano i protagonisti dell’iniziativa – chiediamo di avere una liquidità sotto forma di prestiti a fondo perduto, chiediamo maggiore tutela per i nostri dipendenti, chiediamo che il sistema di tassazione con le relative scadenze venga rivisto e rielaborato, altrimenti ci ritroveremo ad abbassare definitivamente le saracinesche”.

“Ho ricevuto questa mattina – scrive in un comunicato il sindaco De Luca – una rappresentanza degli operatori dei servizi alla persona che sono stati tagliati fuori dall’elenco dei servizi che possono essere svolti già dall’11 marzo 2020. Si tratta di Parrucchieri, Estetisti, Barbieri, titolari di saloni di bellezza e lavoratori del settore che oggi mi hanno voluto manifestare tutta la loro difficoltà per un settore che è stato letteralmente stralciato dalle varie disposizioni dei DPCM e del quale non si conosce ancora né quando né come apriranno. Gli operatori che oggi ho ricevuto e che si sono rigorosamente attenuti alle disposizioni sulla sospensione dell’attività, hanno anche lamentato il problema della concorrenza sleale perpetrata da chi, in questi due mesi, sta eseguendo servizi a domicilio, prestando un’attività abusiva che al momento non è consentita”. “Su tale aspetto – conclude il Primo cittadino -​ come abbiamo fatto anche per gli altri settori, effettueremo i controlli e sanzioneremo i comportamenti illeciti. Sul fronte economico ho anticipato agli operatori le misure di sostegno economico che il Comune di Messina intende adottare anche per queste attività. Saranno discusse e incluse in un documento ufficiale che presenteremo domani pomeriggio, congiuntamente alle associazioni di categoria e i rappresentanti del settore produttive”.

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