LA RIFLESSIONE: UN TEMPO DIMENTICATO PERFINO DAI SOGNI

4 Maggio 2020 Culture

Di Enrico Di Giacomo – Li ho letti tutti in questi due mesi. Certo, come si può leggere un Dpcm. Con lo stesso entusiasmo con cui leggi i foglietti che troviamo sui banchi di una Chiesa. Si è disquisito di tutto. Dei congiunti, degli orti, del jogging, dei pascoli. Ma nulla, dico nulla che si riferisse agli adolescenti, ai preadolescenti, insomma ai ragazzi sotto i 18 anni (sui bambini poche parole, quasi sempre finalizzate a vietare…). Neanche un parola, una misura che li riguardasse. Che gli indicasse una strada. Ignorati, dimenticati nelle loro stanze, inebetiti dalle lezioni on line e dalle partite alla Play. Impigliati per decreto nella solitudine, nella noia, nella frustrazione di un non tempo. Ma vi ricordate ancora cosa significa adolescenza? Eppure l’età dei media dei ministri è di 47 anni, Di Maio ne ha addirittura 33, Dadone e Provenzano meno di 40. E’ la più bella stagione della vita, e l’estate la più bella dell’anno. Unica, irripetibile. Da bere in un sorso. Fategli sapere se dietro quelle mascherine potranno finalmente rivedere gli occhi verdi della compagna del terzo banco, ridategli la speranza di poter incrociare lo sguardo di lei, la ragazza della 3D, che hanno sognato a lungo in questi infiniti sessanta giorni. Amori che il Covid ha rinchiuso dentro. Fategli insomma un massaggio cardiaco di libertà a questi cuori già stanchi e un po’ smarriti. 100, 120 compressioni al minuto. Anche di più. Ma dite qualcosa, qualcosa non di sinistro, per favore. Nessun Dpcm potrà censurare e comprimere emozioni, sentimenti, brividi, ormoni impazziti. Avete il dovere di restituirgli le albe, i tramonti e le montagne più lontane. State giocando con qualcosa di prezioso, di sacro. Le vite dei nostri figli e quel mese d’agosto accecante che non tornerà mai più.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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