IL VIDEO – IL TENNIS AI TEMPI DEL COVID-19: DAFNE, IL VOLE’ E IL TOP SPIN

5 Maggio 2020 Politica

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di Francesco Celi - Sembravano Totò e Peppino, con la malcelata soddisfazione di chi aveva deciso di togliersi un sassolino dalla scarpa. "Dafne, spiegalo tu perchè a Messina non si può giocare a tennis", chiede sardonico De Luca. E l'assessore Musolino, col solito piglio decisionista, si lancia da tremila metri ma senza paracadute, finendo sui rovi dell'illogicità, di una terminologia comica, di una tesi irrealistica. Tradendo una regola aurea: mai parlare di ciò che non si conosce; farsi consigliare se l'argomento è ignoto o ostico.

"A tennis non si può giocare", sintetizziamo la tesi della Musolino, "perchè prima o poi" la dinamica "prevede avvicinamento fisico. C'è il volè (e mima il colpo, ndr), il top spin, l'ingresso e l'uscita dal campo".

Ed allora, ci sia consentito un contributo 'pro meritate'. Non c'è altro sport che assicuri come il tennis il distanziamento sociale. I due avversari giocano a non meno di 24 metri l'uno dall'altro, se uno conquista la rete per giocare la volèè starà almeno 8 metri distante dal contendente, per naturale cinetica dello scambio.

L'ingresso e l'uscita dal campo avviene non passando dalla cruna di un ago, ma da un cancelletto e lo si può fare anche separandosi per dieci secondi. Ai 'cambicampo' non ci si incrocia. Non c'è possibilità di contatto e neppure lo sputo di un lama potrebbe colpire un giocatore.

Posto che in Sicilia si sta giocando a tennis ovunque - l'ha consentito Musumeci - non avrebbero fatto meglio De Luca e Musolino a dire che volevano punire gli sciatori (tra loro molti soci del Tennis e Vela) che a marzo tornando dalle nevi e attraversando zone rosse, piuttosto che porsi in auto isolamento hanno contagiato chissà quanti messinesi?

Volendo, sarebbe stato anche simpatico. Ma confondere il tennis - non è necessario aver letto 'Infinite Jest' di David Foster Wallace - con il Bridge è davvero operazione ardita.

Un triplo salto mortale con avvitamento e senza protezione. O se vogliamo ancorarci al tennis, un clamoroso doppio fallo che regala match point all'avversario. Fa il paio, per surrealismo, con l'affermazione che fino al 31 ottobre non ci si deve avvicinare alla moglie. Fonte: Gazzetta del Sud

 

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