Università di Messina, riaprono i laboratori

5 Maggio 2020 Cronaca di Messina

Riaprono i laboratori di ricerca dell’Università di Messina. Una operazione effettuata in tutta sicurezza, come assicura il rettore Salvatore Cuzzocrea.

“In questi giorni molto complicati – ha detto il rettore – dobbiamo comprendere come convivere con la presenza del virus intorno a noi. Ecco perché, con l’aiuto dei professori Giovanni Moschella, pro rettore vicario; Giovanna Spatari, una dei massimi esperti nazionale nella tutela nei luoghi di lavoro; dell’avvocato Francesco Bonanno, direttore generale e delle sigle sindacali e dei direttori dei vari dipartimenti, abbiamo predisposto un documento per l’attivazione e realizzazione della cosiddetta Fase 2 dell’Università di Messina”.

A Messina, durante il lockdown sono stati effettuati circa 7.700 esami on line, oltre agli esami assicurati in presenza tra gennaio e febbraio. Sono state 1.570 le lauree discusse sulla piattaforma Teams per permettere agli studenti di concludere il percorso di studi.

Per assicurare ancora sicurezza gli esami e le lezioni continueranno per via telematica, a decorrere dall’11 di maggio, inoltre, verranno riaperti i laboratori di ricerca, con accesso controllato e coordinato con i direttori di dipartimento ed i responsabili scientifici

“Questo avverrà – spiega Cuzzocrea – facendo leva sul buon senso civico che tutti noi abbiamo dimostrato. Dunque, la ricerca riparte, e lo fa perché il nostro Paese ha dimostrato di aver bisogno della ricerca universitaria, al centro dello sviluppo dell’Italia. Le segreterie continueranno a svolgere le loto attività online, come anche, per il momento, le biblioteche”.

Dal 18 di maggio ripartiranno alcune iniziative in presenza degli uffici, mediante un sistema di back office, laddove è indispensabile la presenza. In ogni caso, il principio fondamentale rimarrà il mantenimento della distanza e verranno evitati gli affollamenti nei luoghi di lavoro.

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