Deputato leghista Pagano: “Silvia Romano neo-terrorista”. E alla Camera scoppia la bagarre

13 Maggio 2020 Politica

Bagarre in Aula alla Camera dopo che il deputato della Lega Alessandro Pagano ha definito Silvia Romano "la neo-terrorista". Pagano è stato ripreso dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna, cosa che però non ha impedito vivaci proteste di molti deputati.

Pagano, illustrando un ordine del giorno al decreto Covid, ha criticato il governo perché al funerale di un poliziotto morto per il coronavirus non era presente con nessun proprio rappresentante (da precisare che alla commemorazione alla Camera di un altro poliziotto  gli scranni dei leghisti erano vuoti dopo che avevano occupato l'aula di notte, ndr). Poi ha aggiunto: "Quando è tornata una neo-terrorista, perché questo è El Shabaab, sono andati ad accoglierla".

LAUREATO A MESSINA, EXPLOIT A SAN CATALDO

«Silvia Romano neo terrorista». La frase del leghista Alessandro Pagano ha scatenato una violenta bagarre alla Camera. Ma chi è il deputato della Lega, che subissato dalle critiche ha provato a difendersi così: «Stavo citando un quotidiano». Pagano, siciliano doc, è alla sua terza legislatura in parlamento, dove era stato eletto per due volte con il Pdl, per poi passare alla Lega nell’ottobre 2016. Esponente politico con uno spiccato profilo di destra, è laureato in Economia e scienze bancarie presso l’Università di Messina. E da commercialista, proprio nel mondo delle relazioni bancarie Pagano sembra muoversi con abilità: lo stesso ambito caro a Giancarlo Giorgetti, uomo forte del Carroccio, a cui risulta essere vicino il deputato della sparata contro Silvia Romano.

Prima di passare alla Lega, Pagano è transitato in Ncd, salvo poi lasciare il partito di Alfano perché contrario alle unioni civili. Nel 2018, con la sua candidatura nelle file di «Noi con Salvini», grazie all’exploit nel suo feudo elettorale di San Cataldo (in provincia di Messina) Pagano fece incassare alla Lega il 9%: dato sorprendente per il contesto di allora.

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