“VIVERE LA CITTA'”, LE PROPOSTE DI CMDB PER UN RILANCIO ECONOMICO E SOCIALE

14 Maggio 2020 Politica

Aumento delle isole pedonali in centro ed in periferia, decentramento nei quartieri di attività culturali e ludiche, Siae a carico del Comune, piano della ciclabilità, bus a chiamata e metroferrovia gratuita, concessione gratuita di spazi cittadini come Arena Villa Dante, Arena Cicciò, Giardino Corallo. Sono solo alcune delle proposte previste dal documento di Cmdb "Vivere la città" in vista della stagione estiva e non solo.

Il documento, frutto anche di una consultazione con operatori di settore e di un monitoraggio sui provvedimenti assunti da altri comuni, è stato inviato al Sindaco, al Consiglio comunale, ai Quartieri, alle organizzazioni ed associazioni di categoria.

Con i documenti "Vamos a la playa" e "Vivere la città" Cambiamo Messina dal basso ha voluto dare il proprio contributo affinché la città "possa riprendersi al più presto non solo economicamente ma anche socialmente, nella consapevolezza che non bisogna abbassare la guardia nei confronti del coronavirus, ma che la vita deve riprendere".

DI SEGUITO LE PROPOSTE INVIATE ALL'AMMINISTRAZIONE E AL CONSIGLIO COMUNALE.

VIVERE LA CITTA’

"Ancora per molti mesi i nostri comportamenti dovranno fare i conti con le misure di sicurezza imposte dalla pandemia. Tuttavia la riduzione progressiva delle limitazioni e l’approssimarsi dell’estate, con le sue condizioni climatiche favorevoli, ci consentono di essere ottimisti: possiamo ripensare la città in modo più umano e sostenibile, ridefinire l’uso degli spazi pubblici, convertire le difficoltà in opportunità e trarre spunto dalla situazione presente per azzardare soluzioni nuove anche a problemi antichi. Milano, Udine, Genova e tante città italiane hanno già previsto soluzioni che vanno in questa direzione: non sarebbe ragionevole prevederle anche a Messina? La nostra città, che gode di una stagione estiva prolungata almeno fino alla fine di ottobre, potrebbe sostenere per molti mesi la ripresa della socializzazione e delle attività produttive. I comuni non hanno la bacchetta magica, ma possono mettere in campo azioni immediate, che i criteri di spesa pubblica legati al contesto emergenziale rendono più facilmente attuabili. 

Queste sono le nostre proposte, che auspichiamo possano diventare oggetto di confronto nel forum permanente di partecipazione che è stato già richiesto da altri soggetti:

 

MOBILITA’ 

“Fare circolare meno e non meglio le auto in città”

La paura del contagio e i disagi legati al contingentamento dei posti spingeranno molti messinesi a scegliere per i loro spostamenti il mezzo privato: ma poiché anche sulle auto il numero dei passeggeri è contingentato (mediamente 2 persone), si profila un impatto devastante sul traffico urbano. 

Occorrerà perciò:

  • favorire l’uso della bicicletta con: 1) bike-sharing gestito da ATM con stazioni presso i capolinea; 2) pop up, ovvero “infrastrutture leggere ed economiche, ottenute delimitando provvisoriamente parte della carreggiata esistente con semplice attrezzatura da cantiere e vernice"; 3) incremento delle rastrelliere per bici soprattutto nei pressi di negozi, mercati, locali pubblici, luoghi di aggregazione in genere; 4) "consentire che possano circolare a doppio senso anche in alcune strade a senso unico per le automobili"
  • introdurre il servizio bus “a chiamata” (smart bus) per garantire il collegamento dei villaggi con la dorsale cittadina senza il rischio di effettuare corse a vuoto;
  • incrementare le corse serali e notturne del trasporto pubblico, garantendo il funzionamento del tram fino a notte; 
  • incentivare l’utilizzo della metroferrovia, eventualmente con onere del biglietto a carico del Comune o della Regione (l’uso più intensivo della metroferrovia permetterebbe anche di abbreviare i percorsi degli autobus, liberando mezzi e incrementando la loro frequenza); 
  • prevedere nuove isole pedonali in centro in periferia e pedonalizzazioni anche per fasce orarie.

 

Le misure riguardanti il piano della ciclabilità, le nuove pedonalizzazioni e la metroferrovia, da adottarsi in questa emergenza, dovrebbero in seguito essere stabilizzate, rispettivamente con l’inserimento nel PGTU e con l’agognato accordo Atm-Regione per un biglietto integrato.

 

CULTURA

Il sostegno al mondo della cultura, tra i più colpiti dall’emergenza Covid-19, avrebbe ricadute positive non solo per gli operatori del settore, ma anche per la comunità cittadina, provata da un periodo di profonda incertezza e preoccupazione. In aggiunta agli appelli lanciati in queste settimane da operatori del settore e a tutto quello che si potrà fare nel corso delle prossime settimane/mesi, chiediamo al Comune di mettere in campo due azioni semplici ma immediate e di chiaro impatto:

  • favorire spettacoli, eventi musicali e cinematografici all’aperto, nel rispetto delle prescrizioni anti-assembramento, mediante: 1) la concessione gratuita di piazze e spazi cittadini sull’intero territorio comunale e, in particolare, di quelli istituzionalmente destinati a queste attività (ad esempio Giardino Corallo, Arena Cicciò, Arena Villa Dante); 2) l’emanazione di un apposito bando finalizzato all’erogazione di contributi (a copertura costi organizzativi, SIAE, compenso artisti);
  • favorire, attraverso apposita interlocuzione istituzionale, l’apertura degli spazi museali cittadini (MuMe, Galleria Lucio Barbera, GAMM, ecc.) oltre i consueti orari e a prezzo ridotto/ingresso gratuito, in modo da favorire la fruizione in sicurezza e senza assembramenti;
  • utilizzare a queste finalità le risorse economiche destinate alla cultura e non impiegate a causa della situazione di crisi.

 

ATTIVITÀ COMMERCIALI E DI RISTORAZIONE

 

  • prevedere sia in centro che in periferia l’istituzione di nuovi spazi pedonali (anche in fasce orarie limitate) o l’ampliamento di quelli esistenti;
  • estendere le concessioni di suolo necessarie al rispetto del distanziamento, senza richiedere oneri aggiuntivi;
  • favorire la vendita all’esterno dei negozi mediante concessione gratuita del suolo antistante;
  • consentire apertura serale facendo slittare l’orario di apertura per non alterare l’orario di lavoro;
  • non prevedere ulteriori costose misure (bagni chimici, ristrutturazioni, paratie in plexiglass), se non deliberate a livello regionale o nazionale;
  • prevedere che sia a carico del Comune il pagamento dei diritti Siae per eventuali attività di intrattenimento. 

 

ATTIVITA’ PER BAMBINI/E

 

  • aumentare gli spazi pubblici utilizzabili per il gioco e l’attività fisica, prevedendo pedonalizzazioni temporanee nei quartieri con minor offerta di verde; 
  • tenere aperti ville e giardini fino a tarda sera;
  • prevedere all’interno delle ville e degli spazi pedonalizzati l’organizzazione di attività di animazione da parte di associazioni culturali e/o di volontariato, con eventuali oneri a carico del comune;
  • riproporre l’esperienza del Bibliobus".

 

Molte delle proposte elencate vanno nel senso di un “decentramento” che favorisce forme di vita sociale diffusa e non assembrata. "Valorizzare in ogni quartiere/rione gli spazi, le vie, i negozi di prossimità per quanto sia possibile, è la sfida che devono raccogliere le città e che dovrebbe rimanere come un tratto distintivo per la Messina del futuro". 

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