GIUSTIZIA, LE GRANDI MANOVRE: QUELLE CHAT TRA PALAMARA E IL MESSINESE LIBORIO FAZZI

19 Maggio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Da alcune settimane i pm perugini hanno chiuso l’inchiesta che ha provocato un vero e proprio terremoto fin dentro le stanze di Palazzo dei marescialli, con le dimissioni di cinque consiglieri e l’azzeramento dell’iter per la nomina del nuovo capo della procura di Roma. Agli atti sono finite tutte le intercettazioni di Luca Palamara.

II ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sembra proprio circondato. Il Guardasigilli, che ha fatto dimettere il proprio capo di gabinetto, Fulvio Baldi, per le incaute conversazioni con Luca Palamara, pm indagato a Perugia per corruzione, forse ignora che ci sono altre figure chiave del suo ministero, da lui scelte o promosse, che hanno o avevano un'affettuosa e intensa corrispondenza con il magistrato sotto inchiesta.

A dicembre Bonafede ha perso il capo dell'ispettorato Andrea Nocera, inquisito per corruzione dalla Procura di Napoli. Il suo ufficio è quello che, per conto del ministro, deve fare le pulci a uffici giudiziari e magistrati. Da tali istruttorie principiano i procedimenti disciplinari di via Arenula.

Agli atti sono finite anche le intercettazioni tra Palamara e Liborio Fazzi.

Purtroppo per Bonafede dalle chat di Palamara emerge che anche il successore pro tempore di Nocera, il messinese Liborio Fazzi (è reggente da dicembre, nelle foto EDG), è un acceso sostenitore delle logiche correntizie. Per esempio - in alcune intercettazioni agli atti dell'inchiesta e pubblicati dal quotidiano 'La Verità' a firma di Giacomo Amadori - nel novembre 2017 si complimenta con Palamara per alcune nomine: «Luca ben fatto. Adesso chiudi il cerchio con Reggio e diventi il mio riferimento assoluto». Poi si preoccupa per la corsa di un collega dall'altra parte dello Stretto: «Sta succedendo un casino qui rischiamo di perderci Messina perché Ardita (Sebastiano, consigliere del Csm, ndr) sta cavalcando questo cavallo (Olga Tarsia, ndr)». Il 25 novembre propone una convergenza di Mi e Unicost su Tommasina Cotroneo e Mario Samperi. «Perché non ci provi?».

Dopo pochi giorni si lamenta perché le nomine del Csm a trazione Palamara Area, starebbero facendo scomparire Unicost: «A Messina grazie alle scellerate ed irresponsabili scelte di questo Csm scompariremo... evidentemente doveva andare così. Quando sono arrivato in consiglio ho lasciato un distretto di 80 voti. Oggi arriva a poco meno di 30. Dopo la trombata di Samperi finirà tutto. Complimenti!». A dicembre rincara; «Ho saputo che vi state organizzando per mortificare professionalmente altro magistrato di Unicost a favore di Md come presidente di sezione del tribunale di Messina. Peraltro più giovane di dieci anni. Bene».

A Natale, però, elogia Palamara per la nomina di Riccardo Fuzio a procuratore generale della Cassazione (altro nome travolto dall'inchiesta Csm): «L'operazione Fuzio mi è piaciuta. Se è opera tua, complimenti!». Il 15 marzo domanda: «Avete discusso su Messina sezione lavoro?». Palamara gli da soddisfazione: «Si, ma ho bloccato votazione perché voglio portare tutti su Conti». Pazzi mette il pollicione e aggiunge «alla grande...». Quindi critica una collega della Corte d'appello di Messina: «Si vende a tutti. È allucinante...».

Il 21 giugno 2018 Palamara si congratula con Fazzi per la sua nomina a vicecapo dell'ispettorato: «Ciccio sono contento per tè. Come vedi le rivincite arrivano per tutti». Fazzi è leggermente acido: «Carissimo ti ringrazio del pensiero. Le rivincite però le aspetto dalla mia corrente, per la quale da oltre 20 anni mi spendo con lealtà e onestà intellettuale. Questo è un riconoscimento arrivato dalla sorte o meglio da canali che paradossalmente non ho mai coltivato, ma che hanno visto in me coerenza e affidabilità». Il 4 luglio 2018 Palamara manda a Fazzi i dati di Katia Marino, pm a Modena, per un posto al ministero. E il reggente dell'ispettorato si mostra disponibile: «Luca fammi chiamare». Palamara domanda se la sua candidata abbia i requisiti, «in astratto». E Fazzi si dice ottimista: «Dovrebbe avere la terza (vatutazíone, ndr) quindi rientra». Palamara è contento: «Grazie Ciccio».

Qualche mese prima il magistrato indagato, sempre per sostenere la Marino, aveva cercato il sostegno di Baldi e del capo dell'ufficio legislativo Mauro Vitiello. Con scarsi risultati, visto che la donna è ancora in Emilia.

Le parole intercettate della Guardia di Finanza non fanno ipotizzare alcuna fattispecie di reato a carico di Fazzi. Gli investigatori le riportano perché sono un elemento utile a ricostruire l’enorme potere di Palamara, pm sotto inchiesta. Ricostruiscono, infatti, come funzionano le correnti della magistratura, come gestiscono il potere, come si muovono, come spingono per far ottenere ai loro iscritti poltrone di prestigio e poi giù giù fino ai posti minori di staff.

 

LA SCHEDA: CHI E' LIBORIO FAZZI

Magistrato di V valutazione di professionalità collocato fuori ruolo con le funzioni di Vice Capo dell’Ispettorato Generale presso il Ministero della Giustizia.

  • Nel 1997 è stato nominato uditore giudiziario e destinato per il prescritto periodo di tirocinio al Tribunale di Messina.
  • °  Con D.M. del 13 luglio 1998 sono state conferite le funzioni giurisdizionali presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, con assegnazione al settore penale ed al settore civile.
  • °  Con D.M. del 15 novembre 2002 è stato assegnato al Tribunale ordinario di Messina, con funzioni di giudice presso la I Sezione Civile (materie assegnate: diritto di famiglia – responsabilità extracontrattuale – esecuzione coattiva mobiliare ed immobiliare).
  • °  Dal 1° gennaio 2006 è stato assegnato alla II Sezione Civile con funzioni di giudice delegato alle procedure concorsuali, oltre che giudice istruttore nelle seguenti materie di contenzioso ordinario: diritto bancario, diritto societario, opposizione a precetto, divisione dei beni non caduti in successione, pegno, ipoteca, contratti atipici, arricchimento senza causa, mutuo, fideiussione, agenzia e deposito.
  • °  Durante tutta la permanenza presso il Tribunale di Messina ha maturato molteplici esperienze in tutti i settori della giurisdizione. In particolare, in qualità di magistrato applicato, ha svolto attività giudiziaria presso la sezione lavoro, nonché presso le sezioni penali; in quest’ultimo ambito ha composto collegi dibattimentali e del Tribunale del Riesame ed è stato giudice a latere in processi di Corte di Assise.
  • °  Dal gennaio 2008 al luglio 2010 è stato componente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Associazione Nazionale Magistrati.
  • °  Dal giugno 2010 al novembre 2011 è stato componente del Comitato Direttivo Centrale dell’ Associazione Nazionale Magistrati.
  • °  Con decreto del 14/01/2009 del Ministro della Giustizia è stato nominato componente titolare della Commissione d’esame di Avvocato, sessione 2008, presso la Corte d’Appello di Messina.
  • °  Con delibera del C.S.M. del 13 aprile 2011, previo conferimento delle funzioni di II grado è stato assegnato alla I sezione penale della Corte d’Appello di Reggio Calabria, specializzata alla trattazione di processi in materia di criminalità organizzata.
  • °  In data 19/03/2012, previo collocamento fuori ruolo, ha assunto l’incarico di magistrato addetto alla Segreteria del Consiglio Superiore della Magistratura.
  • °  In data 27 febbraio 2017, previo ricollocamento in ruolo, è stato assegnato, su domanda, presso la sede disagiata del Tribunale di Palmi con funzioni di giudice presso la sezione civile - settore commerciale e bancario.
  • °  Con decreto del 10 maggio 2017 è stato nominato dal Presidente del Tribunale di Palmi coordinatore dei tirocini formativi di sui si avvale l’ufficio; in pari data è stato anche incaricato dal Presidente del Tribunale a coadiuvare la dirigenza “nell’attività propedeutica all’istituzione della struttura amministrativa denominata ufficio del processo”.
  • °  In data 5 luglio 2017 il CSM gli ha conferito l’incarico di collaboratore esterno con la Quinta Commissione (competente per il conferimento di incarichi direttivi e semidirettivi) ai sensi dell’art.28 comma 3 del regolamento di amministrazione e contabilità del CSM, senza esonero dall’attività giudiziaria.
  • °  Con delibera del Consiglio Giudiziario di Reggio Calabria del 26 ottobre 2017 è stato nominato magistrato collaboratore per il tirocinio formativo dei GOT del Tribunale di Palmi nominati con D.M. del 19.07.2017.
  • °  Con delibera del CSM del 18 giugno 2018 è stato collocato fuori ruolo per assumere le funzioni di vice capo dell’ispettorato generale presso il Ministero della Giustizia.
  • °  Con decreto del Ministero dell’Economia e finanze del 27 luglio 2018 è stato nominato Vicepresidente di sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Enna.

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