‘ARRIVEDERCI LUCIO, NON DIMENTICHERO’ MAI IL TUO SORRISO’ di Renato Accorinti

20 Maggio 2020 Culture

Foto di Enrico Di Giacomo

di Renato Accorinti – Ho conosciuto Lucio quando ero sindaco. Veniva tutti i giorni al Comune. Lì si sentiva tranquillo. Mi raccontava che per dormire passava tutta la notte su uno dei traghetti delle Ferrovie dello Stato, facendo avanti e indietro, Messina – Villa San Giovanni.

All’alba gli offrivano un caffè e via per un altro giorno.

In uno dei tanti incontri gli dissi che volevamo fare un ‘dormitorio per i senzatetto’ e da allora, tutti i giorni, mi chiedeva: “Renato a che punto siamo? A quando l’inaugurazione?”.

Non era facile fargli comprendere le difficoltà, la burocrazia, la mancanza di soldi, i rinvii inevitabili.

Ma un bel giorno, finalmente, gli diedi la buona notizia della data dell’inaugurazione del rifugio per la notte.

Partimmo insieme dal Comune e lo feci salire in macchina al mio posto, accanto al vigile urbano che ci accompagnò all’evento.

Arrivammo e trovammo tante persone della società civile e delle istituzioni, i molti volontari che avevano contribuito all’apertura del dormitorio dedicando il loro tempo all’arredamento ed all’abbellimento degli spazi, i suoi amici e i giornalisti.

Feci tagliare a lui il nastro di inaugurazione. Era strafelice. Gli diedi il microfono e improvvisò un discorso appassionato e carico di emozione. Il sorriso di quella sera rimarrà nella storia della nostra città.

Quella notte restai a dormire alla “Casa di Vincenzo”, accanto a Lucio e insieme agli altri amici senzatetto.
Lui era pieno di gioia ed anche io. E non lo dimenticherò mai.

Ho voluto dare alla casa dormitorio il nome di ‘Vincenzo’ per dedicarla ad un senzatetto che frequentavo negli anni Settanta e Ottanta e col quale divenni amico.

“La Casa di Vincenzo” è la cosa più bella e significativa che abbiamo realizzato con la mia Giunta e rimarrà impressa per sempre nella mia anima.

Arrivederci Lucio, salutami Vincenzo!

Renato Accorinti

“La Casa di Vincenzo”, inaugurata il 17 febbraio 2014, è un “rifugio” per i senzatetto che lì possono farsi una doccia e dormire al caldo, tra lenzuola pulite, protetti dai responsabili che ci lavorano e scambiano con loro le loro vite e le loro emozioni.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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