Unione Inquilini: Serve subito il contributo affitto

26 Maggio 2020 Politica

L’Unione Inquilini Messina esprime preoccupazione per l’assenza totale di strumenti concreti di sostegno alla locazione. 

“La Giunta Comunale di Messina, dopo la “family card” ed il rimborso bollette, aveva garantito, anche con propri fondi, l’emanazione nei primi giorni di maggio, di un avviso pubblico per erogare un contributo affitto. Tale intervento è urgentissimo e necessario. La crisi economica devastante che stiamo vivendo, rischierà di produrre centinaia di migliaia di sfratti per morosità in tutta Italia. Sul nostro territorio comunale di per sé fragile, in cui tante famiglie si sono impoverite per aver perso il lavoro o per aver subito una riduzione sensibile del reddito, il contributo affitto sarebbe sicuramente una boccata di ossigeno”.

“L’aspetto incredibile è che i fondi non mancherebbero! Si potrebbero unificare, per l’emergenza contingente, i fondi residui della legge 431/98, i fondi relativi alla morosità incolpevole (comprese le risorse non spese) e le risorse aggiuntive previste dal dl “Rilancio”. Facendo un po’ di calcoli, sommando i 4.320.000 di euro della 431/98, i 3.320.000 della morosità incolpevole per l’anno 2019, i 684000 euro per la morosità incolpevole per l’anno 2020 (ancora non ripartiti) ed infine i 10.000.000 di euro previsti dal dl Rilancio, la Regione Sicilia potrebbe per l’emergenza disporre di un importante tesoretto che ammonterebbe a circa 20 milioni di euro”.

“Si parta subito con gli avvisi comunali senza però vanificare l’obiettivo del beneficio economico ingessando il procedimento di erogazione con la consueta burocrazia. In questo momento specifico sarebbe un errore grave che non possiamo premetterci. L’articolo 264 del dl Rilancio prevede che, per snellire i procedimenti burocratici, per ricevere i benefici economici, basti l’autocertificazione da parte dei diretti interessati. Chiediamo, quindi, alla Regione Sicilia, all’Amministrazione comunale di avviare con celerità tutte le procedure, gli atti amministrativi necessari affinché i cittadini che hanno sentito più di altri i morsi della crisi, possano evitare la tagliola dello sfratto per morosità che potrebbe scattare dopo l’estate ed affrontare invece l’attuale crisi economica quantomeno senza l’assillo delle pigioni accumulatesi da pagare”.

 

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